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Il veterinario risponde

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Le risposte di Dicembre 2017

Domanda del 4.12.2017

Buongiorno dottore,

due mesi fa ho adottato un gatto di un anno e mezzo da un gattile della mia zona, sanissimo, vaccinato, castrato, microchippato e con tutte le carte in regola. Una decina di giorni fa ho malauguratamente acquistato due prodotti (un detergente per pavimenti e un profumatore spray per casa) che forse hanno avuto effetti negativi su di lui, perché dopo pochi giorni dall'averli utilizzati ho notato che il gatto si grattava più spesso e "scuoteva" la pelle della schiena (spasmi come se avesse delle mosche che si appoggiavano sul dorso), si mordicchiava i polpastrelli più frequentemente del normale, ecc. Il detergente per pavimenti che ho acquistato era indicato come specifico per cucce e ambienti in cui vivono animali; andava spruzzato e passato con un panno senza risciacquare (quindi non diluito); il profumatore era adatto per tessuti e l'ho utilizzato in prossimità del divano dove l'animale soleva fare le unghie, con l'intento ahimé di "disabituarlo" a farle.
Quando ho notato che il gatto si grattava più del solito e comunque non stava bene perché aveva scatti improvvisi, correva, poi si voltava per leccarsi la schiena, poi riprendeva a correre, ecc. l'ho ovviamente portato subito dal veterinario di fiducia, il quale l'ha visitato (controllando le orecchie, il pelo, la cute, ecc. ecc.) e non ha riscontrato alcun problema fisico, anzi ha detto che il pelo e la pelle sono belli, le orecchie sono pulite e non presenta alcun problema fisico. Mi ha detto che anche una reazione allergica al cibo non gli pare probabile perché non ho cambiato marche di prodotti alimentari e il gatto non ha comunque arrossamenti, croste, puntini, né tantomeno vomito, diarrea, ecc.
Quindi insieme siamo giunti a ipotizzare una reazione di "fastidio" al detergente e al profumatore nuovi che ho utilizzato. Li ho subito buttati via e ho pulito da cima a fondo l'intera casa con acqua e al massimo una piccola quantità dei detergenti consueti da diluire che non gli avevano mai fatto male nel mese e mezzo precedente che è stato qui.

Sono passati tre giorni dalla mia visita dal veterinario e il gatto è migliorato, ma non è ancora "normale". In sostanza non si gratta quasi più, solo ogni tanto al mattino o alla sera ho notato ancora che muoveva il dorso come se avesse delle mosche che gli si poggiano sopra, per qualche attimo lo fa ma poi gli passa. Quindi questo prurito "compulsivo" gli è passato quasi del tutto, restano proprio pochi residui che spero spariscano in fretta.

Il problema che desidero sottoporle è però questo: il gatto mi pare aver cambiato carattere: prima di questo episodio era socievole, anche con le persone che frequentano la mia casa si è sempre avvicinato, strisciato sulle gambe, e poi giocava con le palline, con le cannette, con tutto... Inoltre veniva sempre appresso, ovunque ci spostassimo per casa te lo ritrovavi tra i piedi.
Da quando è accaduta questa cosa, circa una decina di giorni fa, sta praticamente tutto il giorno sul suo trespolo. Se arriva qualcuno in casa, si nasconde o perlomeno si accovaccia dietro qualcosa e attende che se ne vada.

Volevo sapere se secondo il suo parere, un'esperienza del genere (cioè diciamo quella che io ritengo una specie di intossicazione respiratoria causata da questi detergenti/profumi che ho incautamente usato), può averlo stressato al punto da avergli causato un cambiamento di carattere "irreversibile". Da quando l'ho adottato non è mai uscito in giardino, all'ENPA mi avevano suggerito di attendere un po' per farlo ambientare in casa e così ho fatto anche in considerazione della stagione invernale.

Ora vederlo così cambiato, molto più statico, indifferente se non addirittura spaventato di fronte agli umani, mi rattrista: stavo pensando di provare a farlo uscire in giardino, distrarlo in qualche modo così che dimentichi l'esperienza del prurito compulsivo che lo coglieva nei giorni scorsi... sono così dispiaciuta di aver utilizzato questi prodotti che gli hanno "fatto male" e ho paura di averlo un po' "segnato" anche nel carattere!

Lei crede che gli passerà naturalmente con il tempo, oppure dovrei aiutarlo in qualche modo? Qual è il comportamento che dovrei adottare per assecondare il più possibile questo suo momento (sperando che sia un momento...)? Ho letto che per gatti stressati, soprattutto d'appartamento, esistono feromoni.... Ma non vorrei dargli altra roba sopratttutto senza consigli veterinari e non vorrei esagerare nella mia preoccupazione per qualcosa che magari passerà da sola.

Mi scusi la prolissità del messaggio.

Nell'attesa di un suo riscontro, la ringrazio anticipatamente per i suoi preziosi consigli.
Cordiali saluti
Chiara Mariani

Buongiorno, è possibile che i prodotti da Lei acquistati abbiano accelerato la comparsa di una sintomatologia di tipo organico con prurito e fastidio. Se così fosse tale sintomatologia potrebbe diminuire in intensità e frequenza ma non scomparire. In questo caso è necessario realizzare una nuova visita presso il vostro veterinario di fiducia.
Per quanto riguarda la modificazione del comportamento, può essere legata al malessere che il gatto prova al momento attuale. Le due situazioni dovrebbero andare di pari passo.
Attenda ancora qualche giorno e poi ci scriva nuovamente.
A presto.
D.ssa Sabrina Giussani DVM
Esperto in comportamneto

Domanda del 7.12.2017



Buongiorno, 
sono Leo, un micino di otto mesi, affetto da "pectus excavatum". Con tale malformazione so che l'esito di un'anestesia sarebbe incerto, perciò la mia mamma non vuole rischiare, facendomi castrare. Nel frattempo però io sto crescendo, distrurbando con miagolii irrequieti e marcando il territorio della mia abitazione. Perciò vorrei avere maggiori delucidazioni in merito ai rischi dell'intervento, o in caso di impossibilità di questo, soluzioni alternative.
Ringrazio per la cortese attenzione, e in attesa di un gentile riscontro, porgo cordiali saluti. 
Barbara

Buongiorno, difficile dare una risposta generica su un caso specifico. Credo che la strada migliore sia quella di fare visitare il gatto da un medico veterinario specialista in anestesiologia. Non quindi da un generico o da un chirurgo. Come in ogni branca della medicina in casi limite bisogna per forza affidarsi a chi è abilitato alla loro gestione ed alle criticità, inserendo in un vero e proprio indice di rischio il paziente e discutendone poi insieme.
Cosa che comunque non sarà utile solo per la castrazione ma per tutta la vita futura.

Cari saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 8.12.2017

IL MIO CANE E UN LABRADOR
DA UN PO DI TEMPO SI GRATTA CON LA ZAMPA TANTO DA FARSI UNA FERITA SANGUINANTE AL COLLO
CONSULTATO UN VETERINARIO MI HA DATO DELLE COMPRESSE DI CORTISONE PER TRE GIORNI E ANTIBIOTICO PER SEI GIORNI
DOPO QUALCHE GIORNO IL CANE ERA GUARITO DALLA FERITA
PERO IN QUELLA ZONA ERA CALVO
SONO STATO DI NUOVO DAL VETERINARIO PER PAURA CHE AVESSE PRESO LA RUGNA MA DOVREBBE VENIRE FRA UNA SETTIMANA
CSA POSSO FARE NEL FRATTEMPO
UN CALOROSO SALUTO DA FRANCO

Buongiorno, la ricrescita del pelo dopo una ferita, ed una dermatite, è ovviamente lenta. Non abbia fretta e senta il veterinario quando verrà cosa le dice.
Nel frattempo lavi la parte con acqua e sapone di Marsiglia per tenerla pulita.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 9.12.2017

Buongiorno,

faccio riferimento al mio precedente messaggio del 4/12 e alla successiva risposta che mi ha gentilmente fornito la Dottoressa Sabrina Giussani e che riporto di seguito:

"Buongiorno, è possibile che i prodotti da Lei acquistati abbiano accelerato la comparsa di una sintomatologia di tipo organico con prurito e fastidio. Se così fosse tale sintomatologia potrebbe diminuire in intensità e frequenza ma non scomparire. In questo caso è necessario realizzare una nuova visita presso il vostro veterinario di fiducia.
Per quanto riguarda la modificazione del comportamento, può essere legata al malessere che il gatto prova al momento attuale. Le due situazioni dovrebbero andare di pari passo.
Attenda ancora qualche giorno e poi ci scriva nuovamente.
A presto.
D.ssa Sabrina Giussani DVM
Esperto in comportamento"


Ringrazio anzitutto la dottoressa per il suo cortese riscontro.
Volevo informarla che dal punto di vista comportamentale il gatto in questi giorni è migliorato, nel senso che è tornato socievole, gioca, si muove e sta in compagnia. Purtroppo invece gli episodi di prurito non sono scomparsi del tutto. Certi giorni di più, certi di meno, accade che per qualche minuto, a più riprese, il gatto torni a muovere il pelo/la pelle della schiena come se gli si appoggiassero sopra delle mosche e a leccarsi in maniera un po' compulsiva, con una certa frenesia e intensità. In questi frangenti tende a cambiare di posto: magari è sul pavimento e salta sul tavolo o sulla sedia, cerca quindi di cambiare posizione, sempre leccandosi con fare "agitato". Poi gli passa, ma accade più volte al giorno che l'evento si ripeta.

Io gli ho messo anche una pipetta di Frontline Combo per aiutarlo nel caso fossero pulci o altri parassiti che il mio veterinario non ha visto (mi pare strano), ma in realtà dopo quattro giorni dall'applicazione non è cambiato praticamente nulla. Il mio veterinario aveva detto che non occorreva dargli niente proprio perché non aveva riscontrato nulla di anomalo dal punto di vista fisico.

La Dottoressa Giussani ha risposto al mio precedente contatto ipotizzando una "sintomatologia di tipo organico con prurito e fastidio". Volevo chiedere cosa intende per "sintomatologia di tipo organico": qualcosa di interno (di qualche "organo") e latente che può rimanergli per sempre? Non ho capito se nel caso non esistono cure, oppure ci sono feromoni o altri prodotti per poterlo trattare...
Oppure è qualcosa di "psicologico" o comportamentale?

Grazie nuovamente per ogni ulteriore riscontro o chiarimento in merito.
Cordiali saluti.
Chiara Mariani

Buongiorno a lei, per una "sintomatologia di tipo organico con prurito e fastidio" si intende semplicemente una vera malattia non ancora diagnosticata che dia i sintomi che lei riferisce, per esempio una allergia vera, una atopia.
Quindi se la situazione non torna perfettamente normale dovrà richiedere un consulto ad un medico veterinario esperto/specialista diplomato in dermatologia veterinaria.
Cari saluti
Emanuele Minetti

Domanda del 11.12.2017

Salve Emanuele,

Le scrivo perche' ho un cane corso femmina di 7 mesi.
Noi viviamo ad amatrice e la nostra piccola sta libera all'aperto per la maggiorparte del tempo.
Durante il periodo di calore, terminato il 6 dicembre, dopo 25 gg in casa l'abbiamo rifatta uscire per la prima volta.
Ora quello che e' successo e' che il cane si comporta come se avesse un eccesso di acido lattico. Per due gg consecutivi fatica fortemente anche nei minimi passi e la notte scorsa era un continuo lamento.
Non ha mancanza di appetito.
Crede quindi che la causa possa essere quella sopra citata ?In tal caso cosa mi consiglierebbe di fare o non fare ?
Attendendo una sua opinione la ringrazio anticipatamente.

Andrea

Buongiorno, faccia subito visitare il cane ed eseguire esami del sangue completi, altrimenti così da ciò che lei scrive non si capisce nulla.
Saluti
Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 16.12.2017

buon pomeriggio dot. Minetti, mi chiamo Cosentino Gianfranco e le scrivo per un problema con uno dei miei gatti:
questo gatto che passo a descriverle nonostante l' ottima salute, è giocoso e di compagnia ha un occhio (il sx) che continua a riempirsi di congiuntivite.
Purtroppo da un paio di giorni ho notato che, nonostante la quotidiana igiene quindi i lavaggi con la camomilla con la relativa eliminazione della congiuntiva che spurga e le gocce di collirio utilizzato, è diventato sempre più chiaro e inizia a non seguire più i movimenti con il dito da quella parte della testa.
Credo che quell' occhio ormai sia perso, penso a causa di un infezione contratta non so come, però (a questo punto) la mia domanda è un altra: è possibile che tale problema si possa presentare anche all' altro occhio?
Non vorrei ritrovarmi un gatto ancora giovane, di 4 anni, che non abbandonerei di certo visto che in casa siamo animalisti e abbiamo 4 gatti e 2 cani; ma mi preoccuperebbe molto il futuro "al buio" per il giovane Lucio (questo è il suo nome) uguale al gatto nero e bianco che faceva la pubblicità della felix.
la ringrazio e invio cordiali saluti.

Buongiorno, mi scusi ma se lei non ha fatto visitare il gatto da un medico veterinario che abbia esperienza anche nel campo oculistico è il responsabile primo ed unico della lesione forse permanente all'occhio del suo gatto non adeguatamente curato.
Senza una diagnosi medica vera, e quindi delle terapie adeguate corrette, non vi può essere nè cura nè guarigione. Prenda pertanto il gatto e vada in una clinica di referenza nella sua zona e smetta di fare esperimenti così dannosi, che certo non sono il massimo per lei che si definisce animalista.
Non si fa così, chi ne paga le conseguenze sono gli animali!

Emanuele Minetti _ Medico Veterinario

Domanda del 18.12.2017

Per quanto riguarda l' argomento del veterinario di zona: crede che non l' abbia già portato il gatto! Siccome tale cura mi sembra un po dei tempi della nonna ci tenevo a sentire un altro consiglio.
Se il suo consiglio è questo la ringrazio ma non mi è di alcun aiuto. Grazie dottore.

Buongiorno, immaginavo mi rispondesse così.
Io non posso fare visite sulle cose che scrivete e raccontate, nè dare terapie a caso come lei pretenderebbe. Non c'è una diagnosi, un esame, nulla nella sua mail. Nemmeno che il gatto è stato visitato da un collega, che ha fatto dei controlli, che ha in corso una vera terapia e non solo dei lavaggi.
Bisogna portare ai controlli gli animali, se non guariscono servono indagini mirate e visite specialistiche, come per noi. Altrimenti rischiano di perdere la vista come nel suo caso per esempio.
Io il consiglio lo ho scritto, se voleva che le scrivessi altro mi spiace ma ho 36 anni di professione sulle spalle e non faccio lo stregone, non faccio quello che accontenta le persone a scapito della salute dei pazienti per cui ho fatto un giuramento.
Quindi lei non può e non deve scrivere queste cose a me che le dedico gratuitamente (non mi paga nessuno sa? nemmeno Prontofido) il mio tempo e la mia professionalità.
Che lei si dichiari animalista non mi importa nulla, lei deve fare curare bene il suo animale e basta. Le altre cose sono chiacchiere da social network. Quindi inizi a portare rispetto e sinceramente non mi scriva più perchè lei è solo un gran maleducato.

Domanda del 23.12.2017

Buongiorno, il mio cane cavalier King di 5 anni soffre di reflusso gastrointestinale, acidità di stomaco. E in cura con lanzoprazolo . Volevo sapere la miglior alimentazione per lui.
Grazie , Veronique.

Buongiorno, dipende dalla diagnosi e dal parere del medico veterinario gastroenterologo che lo segue. Inoltre la vostra esperienza quotidiana vi deve indirizzare al meglio per capire cosa e come non gli crei disturbi.
cari auguri.
Emanuele Minetti

Domanda del 23.12.2017

Buona sera, le scrivo in quanto io ho un meticcio di nome Ettore di taglia piccola di un anno e 3 mesi e ora ho una bambina di 6 settimane.
Il padre di Ettore era uno snauzer nano e da lui ha preso la vivacità e la voglia instancabile di giocare, la mamma era un meticcio di taglia piccola. È un cane vivace ma io ho investito molto tempo per educarlo e posso dirmi soddisfatta...il suo unico problema è quello che quando qualcuno viene a farci visita lui si agita. Diventa un altro cane: salta addosso all' ospite e richiede attenzione..io con fatica cerco di contenerlo..chiamandolo vicino a me e dandogli dei comandi per esempio il seduto...ma i parenti che lo vedono così mi hanno fatti venire molte paranoie...casa nostra è piccola..abbiamo il soggiorno e la cucina in un unico ambiente e lui vive li con noi, nelle camere e bel bagno non va gli ho insegnato fin da cucciolo. Abbiamo un giardino dove lui trascorre un po' di ore al giorno. I parenti mi dicono di continuo che lui può attaccare malattie alla piccola o aggredirla per gelosia...io mi chiedo se è vero che può attaccargli delle malattie..ogni mese lo porto dal veterinario perché andiamo a prendere la pastiglia nex gard il mio veterinario lo controlla sempre gli da una pesata e una controllata, segni di gelosia non ne ha dati. .cerchiamo di considerarlo come prima..ammetto che è difficile..ma io gli voglio bene e per lui c' è sempre una carezza. Mi dica sinceramente se per un neonato è pericoloso condividere l' ambiente con un cane, grazie mille

Vania

Buongiorno, dica ai suoi parenti di andare a quel paese.
L'ignoranza non è mai abbastanza per rovinare la serenità altrui!
Lei sta facendo ciò che deve, il suo cane è curato e seguito, non può portare malattie al suo bambino perchè nel 99,99% dei casi chi porta le malattie sono invece altri esseri umani che non si curano e che hanno abitudini igieniche personali pessime, chi ha i denti non curati e la bocca piena di batteri, chi non si lava le mani, chi non si vaccina per l'influenza, eccetera eccetera.
Lei viva con la sua famiglia felice e serena, si tolga le ansie di dosso, inviti solo parenti intelligenti e che almeno sappiano le cose da sapere e non coltivino l'ignoranza come migliore modo di vita.
E' ora di finirla con queste storie, lei deve affidarsi al medico veterinario che la guiderà a ridurre sempre e comunque a zero i pochi rischi possibili.
In 36 anni di professione non posso dire di avere mai visto problemi del genere davvero causati dal cane di casa ben curato e seguito.
Tanti auguri e tanta serenità.
Dr Emanuele Minetti
Medico veterinario
Specialista in sanità pubblica veterinaria
www.biessea.com

Domanda del 26.12.2017

Buongiorno Dr. fra poco ci saranno i botti di fine anno, una tragedia per i nostri amici a quattro zampe. Si può dare un sedativo leggero per fare soffrire do meno o nostri cani? Se possibile sapere quale sedativo e in quale dose. Grazie
Walter

Buongiorno, deve rivolgersi al suo medico veterinario di fiducia che conosce i suoi animali, non ne esiste uno buono per tutti e sicuro per tutti. Non si deve nemmeno fidare degli amici e dei consigli in rete.
E qui non posso ricettare ovviamente nessun farmaco.
Auguri
Emanuele Minetti
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