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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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18.3.2015

Stop all'estinzione per i grandi carnivori in Europa

Oggi apriamo con una bella notizia: i grandi carnivori in Europa non rischiano più l'estinzione. Stando a una nuova ricerca dell'Unione europea infatti lupi, orsi, linci e ghiottoni sono in aumento nel Vecchio Continente.
In Europa questi animali si trovano in aree dominate dall'uomo e al di fuori delle aree protette. E questo contrasta con quello che avviene in altre zone come il Nord America e l'Africa del Sud dove per la conservazione è usato il `modello di separazione´ tra grandi carnivori e uomo. I predatori vengono infatti `confinati´ in aree lontane e protette spesso recintate e invalicabili per l'essere umano. Ma questo approccio non sarebbe possibile in Europa, dove le aree protette sono troppo piccole. Comunque questo studio dimostra che il modello della coesistenza ha funzionato su scala continentale e che queste specie si sono adattate alla vita accanto all'uomo. Ma non è tutto, i ricercatori sottolineano l'importanza di una legislazione pan-europea che ha protetto i grandi carnivori, in particolare la Convenzione di Berna del Consiglio d'Europa e dell'Unione europea Direttiva Habitat.
Restiamo in attesa della legislazione e intanto è tutto

17.3.2015

Gli elefanti scovano ordigni

Sappiamo che gli elefanti sono molto longevi, dotati di una memoria strabiliante, ma non è tutto possiedono anche un udito e un olfatto fuori dal comune, ecco perché potrebbero presto salvare delle vite umane. La notizia arriva dal Sud Africa. Dopo cani, ratti e addirittura api, ora sarebbe il turno degli elefanti di scovare ordigni inesplosi rimasti nascosti nel terreno e potrebbero anche farlo a distanza con l'aiuto di droni. Questa nuova ricerca sudafricana, che ha coinvolto anche le forze armate americane, mostra che gli elefanti eccellono nel distinguere gli esplosivi grazie al loro sviluppatissimo olfatto. In una riserva di caccia tre elefanti hanno superato i test olfattivi hanno annusato dei recipienti e sono stati in grado di segnalare la presenza dell' esplosivo alzando una zampa. Sono poi stati ricompensati per il loro bel lavoro con generose manciate di marula, un frutto molto gustoso. Ma non è tutto: il capo dell'Ufficio Ricerca dell'esercito americano, ha inoltre dichiarato che gli elefanti ricordano la loro formazione per più tempo dei cani.
Certo, nella realtà far fare all'animale una passeggiata su un campo minato non solo lo metterebbe in pericolo ma sarebbe probabilmente impraticabile. In alternativa i ricercatori hanno pensato a droni senza pilota che potrebbero raccogliere campioni di odori e portarli agli elefanti, i quali a loro volta sarebbero subito in grado di segnalare la presenza o meno di esplosivo.
Viva i nostri amici elefanti.

16.3.2015

Il mio cane trema

Alla posta del veterinario di pronto fido Sandro ci ha scritto: POSSIEDO UN CANE CORSO DI DUE ANNI CHE SPESSO MOSTRA TREMORE ALLE ZAMPE,A VOLTE UNA A VOLTE DUE ,A VOLTE ANTERIORI ,A VOLTE POSTERIORI. GRADIREI UN SUO PARERE. GRAZIE SANDRO. Risponde il Dottor Emanuele Minetti Medico veterinario:
"Buongiorno, vista la razza - molossoide di grande taglia - ritengo sia importante che il suo cane sia indagato bene sul problema che lei descrive. La prima cosa da fare è una visita di consulenza con un medico veterianrio esperto/specialista in neurologia (a Roma ci sono alcuni colleghi fra i
migliori in Italia) per verificare se i segni ed i sintomi che lei descrive siano effettivamente rilevanti e da indagare.
In seguito sarà lui ad indirizzarla eventualmente per una seconda visita con un veterinario esperto in ortopedia - per la valutazione delle patologie congenite, per esempio le displasie - oppure con un veternario internista per ulteriori indagini - magari malattie infettive - se il caso non fosse di sua competenza diretta.
Può quindi anche essere una questione banale, ma sottovalutare in età giovanile questi eventi potrebbe modificare la qualità della vita in età
matura se si perdesse la possibilità di intervenre precocemente.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti
Medico veterinario
Viale Monetceneri 64 Milano
www.biessea.com

13.3.2015

Shitzu che morde

Vorrei sapere se esiste la possibilità di riuscire a modificare l'atteggiamento del mio cane che oramai non si vuol far fare nulla, tipo lavare, tagliare anche un piccolo riccio, se esistesse la necessità di curarlo tipo nelle orecchie, si rivolta quasi subito e tenta di mordere. Con gli estranei è sempre stata aggressiva ma è molto peggiorata anche in quello. Tutti mi dicono che vista l'età non si può fare nulla ma sta diventando davvero cattivella in diverse situazioni. Paola.
Risponde la dott. Sabrina Giussani Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale:
"Buongiorno, Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori! Vediamo come aiutare la piccola cagnolina che ci ascolta …
Per fare in modo che il nostro cane accetti di buon grado il bagnetto, la spazzolatura, la tosatura e così via è necessario creare una relazione basata sulla fiducia. Il cucciolo, fin dalla giovane età, si affida alle nostre cure ma, poiché inesperto, si spaventa con facilità di fronte a ciò che non conosce. Per questo è opportuno, per esempio, mostrargli la spazzola, fargliela annusare e giocare con questo strumento, dando un colpo di spazzola e una coccola e così via. L'oggetto deve richiamare le emozioni positive legate all'attività piacevole svolta con il proprietario. Ma se spazzoliamo il nostro cane afferrandolo all'improvviso, tirando i nodi e provocando dolore, l'animale cercherà di evitare quest'attività scappando o aggredendo. Lo stesso può accadere per la pulizia degli occhi: ingannare il cane avvicinandoci di soppiatto, quando dorme o è distratto favorirà la nascita di emozioni come la paura e, di conseguenza, la fuga o la ribellione. Nel corso degli anni questa situazione peggiora fino a che l'animale anticiperà anche il contatto fisico reagendo in malo modo per timore di sentire dolore o fastidio. Anche all'età di sette anni è possibile migliorare le cose ma, per raggiungere quest'obiettivo, è necessario realizzare una visita comportamentale presso un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale e seguire il percorso riabilitativo suggerito dal Clinico."
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