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Il magazine degli animali

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8.4.2018

Primavera: allergie per cani

Con l'arrivo della primavera e lo sbocciare dei fiori, anche per i cani sono cominciati i problemi legati all'allergia ai pollini. I sintomi sono simili ai nostri: occhi arrossati, naso che cola, difficoltà respiratorie, e spesso anche problemi cutanei o gastroenterici. Il Tutto inizia con qualche malessere dopo le prime passeggiate nei parchi e a questo punto il consiglio è di recarsi dal veterinario per una visita che valuti in maniera approfondita lo stato di salute dell'animale.
«Non è facile contrastare le allergie: gli antistaminici e cortisonici attenuano la sintomatologia ma non la risolvono in maniera definitiva - secondo Thomas Bottello, presidente dell'ordine dei veterinari di Torino -. In alternativa è possibile, attraverso test specifici, individuare gli allergeni responsabili e quindi evitare o ridurre il contatto». Ma non è tutto, Ci sono cani che possono essere predisposti all'allergia per fattori ereditari, ed esistono razze più a rischio di altre, come i terrier e gli sharpei.
L'allergia al polline si aggiunge a una serie lunghissima di altre allergie che durano tutto l'anno, e che spaziano dagli acari della polvere alla proteina del pollo. E poi quella al morso della pulce, molto comune in questa stagione. Il suggerimento dei veterinari è sempre quello di non trascurare le forme allergiche più gravi, che possono trasformare in un inferno la vita dei quattro zampe.

7.4.2018

Elefanti: un collare per salvarli

Ogni anno in Africa vengono uccisi in media 20.000 elefanti dai trafficanti di zanne. Per questo, in Tanzania, Governo e Wwf hanno lanciato la più grande campagna di monitoraggio della popolazione di elefanti tramite radiocollare. Nell'ambito del progetto, che durerà 12 mesi, 60 elefanti saranno muniti di radiocollare all'interno dell'area parco per consentire ai ranger e al personale di tracciare i loro movimenti e reagire in tempo reale in caso di eventuali minacce.
Il Wwf lavora con le comunità locali e le forze dell'ordine per far sì che i bracconieri non restino impuniti. Per raggiungere l'obiettivo «Zero bracconaggio» è necessario realizzare una sinergia che va dalle azioni di intelligence alla collaborazione con giudici e pubblici ministeri. Per applicare il radiocollare a questi giganti (che possono arrivare pesare 6 tonnellate) l'animale viene prima sedato a distanza con un dardo, poi immobilizzato. Una volta sedato, la squadra entra in azione per applicare il collare e per raccoglie dati sulla salute dell'elefante. In tutto le operazioni richiedono circa 30 minuti, dopo di che all'animale viene iniettato un farmaco per rianimarsi e in pochi minuti può riunirsi al suo gruppo familiare.
Noi vi terremo informati.

1.4.2018

Tale proprietario tale cane

Tale proprietario, tale cane. Sapevate che i quattro zampe percepiscono lo stato d'animo del padrone, se ne lasciano influenzare e si comportano di conseguenza. A confermarlo ancora una volta sono i risultati di un team di ricercatori austriaci che ha realizzato 132 test su cani e padroni. Risultato: «I cani possono rispecchiare alcune emozioni dei loro proprietari, in particolare ansia e negatività. A loro volta i quattro zampe se rilassati e amichevoli possono “trasferire” questo stato agli umani, aiutandoli ad affrontare situazioni di stress.
Gli studiosi hanno prelevato, campioni di saliva per analizzare i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress. Quel che è emerso, «è che i cani mostrano una diversa variabilità di cortisolo in base alla personalità del loro proprietario. Ad esempio i cani di proprietari nevrotici hanno una variabilità di cortisolo più bassa, il che sarebbe segno che non riescono a far fronte a situazioni stressanti». È dunque plausibile un “contagio” emotivo tra i due tanto che i ricercatori descrivono il rapporto cane-padrone come una diade sociale, una coppia: «si influenzano l'un l'altro nell'affrontare lo stress. In questa dinamica l'influenza del partner “umano” risulterebbe più forte».
Un'affermazione che combacia con i risultati della ricerca austriaca: i cani rispecchiano le emozioni del padrone.

31.3.2018

LAV: a Pasqua cambia menu

L'immagine simbolo della LAV per la Pasqua è un agnellino che corre spensierato sul prato, ed è un messaggio che vuole essere la forte esortazione a lasciare che gli animali vivano una vita lunga e felice, lontano dai nostri piatti.
Ricordiamo che nel 2016 sono stati macellati quasi 2 milioni e mezzo di agnelli e capretti (dati Istat), moltissimi dei quali per celebrare la Pasqua e altre festività. Un orrore reiterato che non può trovare la sua giustificazione nella tradizione: l'alternativa a questo sacrificio animale ripetuto – e a tutte le abitudini alimentari cruente – esiste, è facile e molto più coerente con il festeggiamento della rinascita pasquale di quanto lo sia un piatto di carne, che in queste occasioni è un arrosto di agnello o capretto!
Quindi per una festa davvero festosa e senza crudeltà c'è il menu ideato da Simona Malerba per LAV. Ricette primaverili, saporite e a prova di palati esigenti.
Pensate a cambiare menu anche a Pasqua! www.lav.it
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