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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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8.4.2014

Il destino crudele dei levrieri

Oggi torniamo a parlare dei levrieri: sapevate che centomila esemplari vengono uccisi ogni anno dopo essere stati sfruttati per le corse, maltrattati ed infine soppressi soprattutto in Spagna, Irlanda e Inghilterra? E' una strage silenziosa, che si consuma giorno dopo giorno e contro cui in Italia, solo negli ultimi 15 anni, sono nate decine di associazioni. Sottolineo che nel nostro Paese le corse dei levrieri sono vietate dal 2000. Ma nel resto d'Europa non solo le corse sono legali (con un giro d'affari fra scommesse e indotto da miliardi di euro ogni anno), ma i levrieri non sono considerati animali d'affezione, ma bestiame e beni agricoli da sfruttare quindi fino alla fine con caccia e corse, per poi disfarsene quando non sono più utili in modi orribili e crudeli: fra i metodi più usati, l'impiccagione, la rottura delle zampe anteriori, la morte per stenti, l'abbandono o, per i più fortunati, la fucilata o la bastonata in testa.
I volontari delle associazioni italiane, come Pet Levrieri spesso partono alla volta della Spagna o del Regno Unito, recuperano gli animali salvati da strutture del posto e li portano in Italia dove cercano per loro una famiglia.
L'adozione comunque non è la soluzione. “Occorre porre fine alle corse per fini di lucro e alla caccia coi levrieri, nonché ottenere leggi di tutela e di riconoscimento dei levrieri come animali d'affezione . Soltanto così si potrà porre fine al massacro che si perpetra ogni anno sotto i nostri occhi”.

7.4.2014

VACCINAZIONE DEL GATTO

Oggi parliamo della vaccinazione per il nostro amico gatto. Ce ne parla il Dottor Emanuele Minetti,
Medico Veterinario e vice Presidente dell'ANMVI:
"Bisogna sensibilizzare i proprietari sull'importanza di una prevenzione sempre più mirata e personalizzata e rafforzare il ruolo del Medico Veterinario come referente unico e insostituibile della salute animale.
Non tutti gli animali sono uguali, quindi è importante oggi scegliere un protocollo vaccinale adeguato alle esigenze del singolo animale e del suo proprietario.
Lo stile di vita di un soggetto che vive isolato in casa e quello di un animale che ha contatti frequenti in esterni con altri gatti sono infatti molto diversi ed espongono in modo differente ai rischi di malattia.
La scelta della protezione più indicata per ciascun gatto si deve quindi basare sui seguenti fattori: stile di vita, ambiente (urbano, misto o rurale), età, stato generale di salute, persone che convivono e loro eventuali problematiche . Non esiste un unico protocollo da seguire ma livelli diversi di protezione. I gatti che vivono strettamente in caso possono essere vaccinati ad intervalli anche di 2-3 anni ma ciò non significa che non debbano annualmente almeno ricevere una visita veterinaria poichè per prevenzione non si parla solo di profilassi. Ricordiamo inoltre l'importanza nei confronti dei parassiti esterni i quali possono essere un problema sia per la salute del gatto sia per l'ambiente ove convivano con l'uomo o altri animali.
Emanuele Minetti

4.4.2014

In metro per la prima volta

Oggi rispondiamo a Chiara che ci scrive perché deve prendere per la prima volta la metropolitana con LUCKY il suo meticcio di 7 mesi e ci chiede come procedere per non far vivere al piccolo una brutta esperienza. Risponde Daniela Lisi.
"Cara Chiara, prima di tutto ti dico brava! Non è da tutti pensare e capire che per il nostro cane ogni nuova esperienza
va vissuta serenamente, pena il trauma del piccolo che poi non vorrà più ripetere quella situazione.
Mi scrivi che vivi in montagna, quindi la città trafficata e soprattutto la metropolitana sono veramente situazione mai viste
per Lucky. Poco importa, se vissute in modo allegro e giocoso il piccolo non desidererà altro che tornarci.
Quello che ti consiglio di fare è di munirti di: un guinzaglio abbastanza lungo ma che si possa anche accorciare una pettorina dei premi gustosi e tanti sorrisi
Come prima cosa fai sgambare e sporcare Lucky prima di entrare in città in modo che la giornata cominci al meglio.
Una volta arrivata a destinazione stai molto attenta alle reazioni del tuo cane, quindi, guarda se ti sembra spaventato dalle macchine e dai rumori del traffico, se così fosse cerca di stargli vicino magari tenendo il guinzaglio un pò più corto in modo da fargli sentire la tua vicinanza ed evitare che agitandosi inizia ad andare a destra e a sinistra senza meta.
Ogni tanto chiamalo e dagli un bel bravo quando ti guarda così da rasserebarlo e fargli sapere che ci sei.
Se lo vedi tanto agitato ti fermi, ti chini accanto a lui e lo accarezzi un pò. Fagli sentire la tua presenza,
fagli capire che ci sei tu a gestire quella situazione e che lui non deve preoccuparsi troppo.
Fagli i complimenti quando inizia ad essere più rilassato e mi raccomando, cosa molto importante, non agitarti anche tu per lui..altrimenti è finita. Devi dargli sicurezza!
Lo stesso vale quando andrete a prendere la metropolitana, sarà sicuramente agitato appena la metro partirà,
Tu cerca di tenerlo vicino a te e di trovare insieme a lui un posto in cui si senta protetto, il fondo del vagone, rispetto al centro, che sarà più trafficato, potrebbe essere meglio.
Scegli i vagoni di testa o di coda che solitamente sono quelli che si riempiono meno, così avrà più spazio per muoversi.
Fallo socializzare con coloro che avranno piacere di farlo, spesso si trovano persone che sono felici di avere un cane vicino e questo ci fa solo piacere perché carezze e sorrisi per il nostro cane sono i benvenuti.
A volte però se ne trovano altre che invece sono infastidite ma a noi questo non interessa, i cani in metropolitana sono ammessi, per cui se noi siamo nel nostro angolo senza disturbare nessuno, coloro i quali saranno infastiditi dalla nostra presenza potranno tranquillamente fare due passi e cambiare vagone. Questo non deve agitarti perché il cane lo sente. Mi raccomando.
Durante il viaggio dai qualche bocconcino gustoso al piccolo e vedrai che tutto andrà per il meglio!
Rendi il tutto divertente per Lucky!
Ultima cosa, ricordati la museruola perché è obbligatoria.
Per abituare il cane ad usarla puoi rileggere la puntata andata qualche tempo fa sul nostro sito www.prontofido.net"

3.4.2014

Mucche: piu' latte se hanno un nome

Oggi qui al Magazine degli Animali parliamo di mucche, queste meravigliose creature che ci danno tutto e che sono così dolci e mansuete, ebbene sapete che se chiami la mucca per nome produce più latte? Una mucca anonima, senza nome, produce meno latte di una che invece un nome ce l'ha.
E' quando è emerso da uno studio della Newcastle University: “Così come la gente reagisce meglio se viene trattata con un tocco personale, le mucche sono più felici e rilassate se ricevono un'attenzione più individuale” spiega Catherine Douglas dell'Università di Newcastle.
Pensate che dando maggiore importanza al singolo animale, non solo possono migliorare il benessere degli animali e la sua percezione degli esseri umani, ma anche aumentare la produzione di latte.
Questo studio ha svolto un'indagine su 516 produttori di latte inglesi, quasi la metà ha affermato di chiamare per nome le mucche nella propria fattoria ottenendo così, con lo stesso numero di animali, 258 litri in più di latte di chi invece non lo fa.
Comunque secondo Giancarlo Belluzzi, vice presidente dell'ANMVI, nella realtà è impensabile dare nomi agli animali nei moderni sistemi di allevamento, è però obbligatorio trattare l'animale in modo corretto, con attenzione alla pulizia e igiene e dare loro adeguati spazi di movimento e di riposo.
Ma se siete in grado di poterlo fare e siete allevatori date un nome alle vostre mucche e chiamatele.
Loro saranno più felici e voi un po' più ricchi.
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