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Il magazine degli animali

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21.10.2017

LAV: da oggi #BASTASPARARE

A partire da oggi 21 ottobre la LAV è presente nelle principali città d'Italia con una petizione a sostegno di una Proposta di legge per l'abolizione della caccia e a difesa degli animali selvatici, da presentare al nuovo Governo e Parlamento, che si insedieranno verosimilmente nella primavera 2018.
Puoi firmare presso i tavoli LAV allestiti in tante città: scopri dove su www.lav.it
#BASTASPARARE: un obbiettivo semplice e chiaro, per porre fine al massacro legale di milioni di animali. Sono infatti 464 milioni l'anno, circa 500.000 ogni ora di ogni giornata venatoria, gli animali che i poco più di 600.000 cacciatori italiani sono legittimati a uccidere con il fucile, ma anche utilizzando l'arco oppure i falchi.
Un numero che non tiene conto, però, degli animali vittime della caccia “gestionale”, che indica gli interventi eseguiti per prevenire i conflitti derivanti dalla presenza delle attività umane sul territorio, e del bracconaggio, troppo spesso praticato anche da cacciatori con regolare licenza di caccia, come dimostrano diverse sentenze di condanna.
Ma non è tutto: Sono sempre di più le persone vittime dell'arroganza dei cacciatori che si vedono minacciate da potenti fucili. Come testimoniato i tre video diffusi dalla LAV (link di download video: https://we.tl/exnyGJAnqx) che riportano le testimonianze, raccolte dal giornalista Alberto Giuliani.
“Purtroppo non basta essere contrari alla caccia per fermarla, occorre l'impegno di tutti per far arrivare la nostra vastissima voce nelle Sedi istituzionali – afferma Massimo Vitturi, responsabile LAV Area Animali selvatici – firmare la nostra petizione a sostegno della Proposta di Legge per fermare il massacro venatorio (scopri dove su www.lav.it) è un passo decisivo che tutti possono fare, in pochi minuti, perché questa sia l'ultima stagione di caccia”.

15.10.2017

In Italia sempre più vegetariani

Secondo il Rapporto Italia 2016 dell'Eurispes – l'8% degli italiani ha scelto un'alimentazione “verde” nell'ultimo anno. In particolare, il 7,1% degli italiani ha eliminato carne e pesce, mentre lo 0,9% ha optato per una dieta totalmente vegetale. Il dato complessivo è in lieve aumento rispetto alla rilevazione precedente. Secondo l'Eurispes l'andamento della scelta veg negli ultimi tre anni è stato altalenante ma alla fine emerge un trend positivo. La novità principale è rappresentata dalla percentuale di vegani: chi ha scelto una stile di vita senza derivati animali e quindi, a livello di alimentazione, esclude dalla dieta anche uova, latticini e miele. Pur essendo ancora una minoranza della popolazione, i vegani apparivano in forte calo solo un anno fa.
Passando alle motivazioni, la maggior parte di chi si dichiara vegetariano o vegano, spiega lEurispes, è mosso da ragioni che hanno a che fare con la salute e il benessere. Il 30%, invece, dalla sensibilità nei confronti degli animali, mentre poco più del 12% deve la sua scelta alla sensibilità per la tutela ambientale.

14.10.2017

Gucci: stop pellicce

Oggi vi comunico una novità: Gucci ha chiuso con il mondo delle pellicce e le nuove collezioni 2018 ne faranno a meno. Il presidente della maison, Marco Bizzarri, ha parlato di un capo ormai «fuori moda» e ha rivendicato «l'impegno assoluto» di Gucci di fare «dello sviluppo sostenibile un elemento cruciale». Non solo. Ha anche promesso che il ricavato dalle vendite di pellicce di quest'anno sarà devoluto ad associazioni per la difesa degli animali.
«Essere socialmente responsabili è uno dei valori fondamentali di Gucci e continueremo a cercare di fare di più per l'ambiente e gli animali - ha aggiunto Bizzarri Gucci è entusiasta di compiere questo ulteriore passo e spera che possa contribuire a ispirare l'innovazione e diffondere consapevolezza, cambiando l'industria della moda del lusso in meglio».
Attraverso questa nuova politica, Gucci si unisce a molti dei principali marchi mondiali di moda e rivenditori - tra cui Armani, Hugo Boss, Stella McCartney, Yoox Net-a-Porter ed altri, elencati sul portale www.furfreeretailer.com.
«La decisione di Gucci cambierà radicalmente il futuro della moda - commenta Simone Pavesi, responsabile LAV - Area Moda Animal Free -. Il rispetto degli animali è sempre più radicato nei valori delle persone e i grandi nomi della moda stanno gradualmente attuando politiche di responsabilità sociale in questa direzione. Mentre la moda diventa sempre più etica, le catene di approvvigionamento che ruotano intorno agli animali saranno una cosa del passato».

8.10.2017

Green Hill condannata

Vi ricordate di Green Hill l'allevamento di Beagle di Montichiari chiuso dalla procura nel 2012? Come sappiamo al suo interno gli animali destinati alla sperimentazione venivano maltrattati e uccisi se non rispondevano ai requisiti richiesti. Lo ha stabilito la Cassazione che ha confermato le condanne ai vertici dell'allevamento di cani Beagle che sorgeva a Montichiari, nel Bresciano Anche la Suprema Corte ha condannato ad un anno e sei mesi il veterinario della struttura all'epoca dei fatti, il cogestore di Green Hill e ad un anno l'allora direttore dell'allevamento. Erano accusati di maltrattamento e di uccisione di animali.
Il processo Green Hill non ha solo accertato condotte penalmente rilevanti, ma è stata l'affermazione di principi di civiltà», è il commento del sostituto procuratore Ambrogio Cassiani che nel 2012 aveva disposto il sequestro della struttura e poi portato a processo i vertici dell'allevamento oggi condannati definitivamente.
Ma non è tutto: il 22 novembre prossimo la vicenda approderà nuovamente in un' aula di tribunale per il secondo filone dell'inchiesta. A Brescia è attesa infatti la sentenza nei confronti di due veterinari e tre ex dipendenti dell'allevamento di Beagle imputati a processo. Chiesta una condanna a due anni per i due veterinari, accusati a vario titolo di concorso in maltrattamento e uccisione di animali, falsa testimonianza, omessa denuncia e falso ideologico. Chiesta dal pm invece la condanna a 10 mesi per i tre dipendenti accusati di falsa testimonianza.
Noi come sempre vi terremo informati
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