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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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28.10.2013

Commercio on line di cani e gatti

Il Ministero della salute propone di estendere ai CANI E GATTI le regole per il commercio on line applicate alle specie protette.
In base all'accordo Stato-Regioni un'attività di allevamento, anche casalinga, deve giovarsi di almeno cinque fattrici, oppure produrre venti cuccioli l'anno. Sentiamo cosa ne pensa il Dr Emanuele Minetti medico veterinario a Milano.
Del sistema fai-da-te ci si può fare un'idea anche soltanto osservando la valanga di animali proposti in vendita nei piccoli annunci sui siti come e-bay. Un commercio irregolare, che non solo non considera i diritti degli animali ma si basa sull'evasione sanitaria e fiscale. In rete si trovano moltissimi filmati davvero orripilanti di come vengono trattati questi poveri animali e fatti soffrire senza alcun motivo accettabile, con mamme chiuse in minuscole gabbie sporche e buie, costrette per tutta la vita a partorire più volte l'anno, purtroppo anche eliminate senza complimenti se poco produttive.
Nessuno controlla davvero, e nuovi animali vanno sul mercato acquistati con superficialità da chi s'innamora dell'esemplare visto in tv o nella pubblicità: per risparmiare si diventa complici di trafficanti di morte e di dolore!
Lo stesso quando si acquistano animali provenienti da importazioni illegali dai paesi dell'Est Europa: complici di un traffico orrendo.
Se nessuno si rivolgesse a questi delinquenti, ed invece tutti cercassero animali regolarmente curati, vaccinati, identificati, non ci sarebbero migliaia di poveri animali morti, abbandonati, straziati da malattie tremende e dolorose.
Io mi arrabbio con chi fa questo immondo mercato ma ancora di più mi arrabbio con tutti quelli che - ancora oggi dopo tutto il parlare fatto in televisione e sui media di questi traffici - continuano a comperare animali di razza irregolari per risparmiare qualcosa, dando denaro a veri e proprio delinquenti che meriterebbero di ricevere lo stesso trattamento che danno agli animali detenuti e venduti irregolarmente.
Nessuna pietà per loro, ma nessuna scusa per chi si rende complice di questo mercato acquistando animali come fosse merce di contrabbando.
Svegliamoci come consumatori e come persone, indignamoci anche per queste cose, diamo aiuto a chi di queste cose si occupa con onestà e serietà.
Quest'anno il Corpo Forestale dello Stato ha stipulato un accordo con vari siti commerciali per di contrastare la vendita illecita di specie protette: sarebbe utile fare altrettanto per gli animali d'affezione con l'aiuto del Ministero della Salute.

25.10.2013

L'Arca degli Animali

Vi abbiamo presentato qualche tempo fa un nuovo progetto: l' Arca degli animali, una piattaforma che cerca di riunire canili, gattili, rifugi e associazioni animaliste che vogliono dare visibilità agli animali in cerca di casa. Un'iniziativa promossa da Prontofido, Radio 105 ed Arcaplanet. Abbiamo al telefono Daniela Lisi Responsabile Operativa del progetto, che ci parlerà dell' iniziativa e ci darà anche qualche aggiornamento sui risultati ottenuti. Buongiorno Daniela
“Riprendo un po' il tuo discorso ricordando che gli amici a 4 zampe inseriti sul sito www.arcadeglianimali.it avranno anche la possibilità di essere annunciati in radio. Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì le Kris e Kris presentano su Radio 105 un cane diverso, che avrà, per sua fortuna, una possibilità in più degli altri. Ma se il cane dell'annuncio non dovesse corrispondere alle vostre esigenze, su www.arcadeglianimali.it potrete trovare più di 700 cani e più 200 gatti tra cui scegliere. Quindi con un po' di pazienza sicuramente troverete l'amico a 4 zampe giusto per voi.
Se doveste decidere di adottare uno degli animali presenti sull'Arca, avrete diritto ad una “dote” di Euro 150 da spendere in un punto vendita Arcaplanet. Un aiuto non indifferente che vi aiuterà ad affrontare le prime spese per il nuovo arrivato in famiglia.
Ad oggi i risultati ottenuti sono molto soddisfacenti, le strutture iscritte al sito sono n.186 e le adozioni andate a buon fine sono n.223 di cui n.45 adozioni del cuore. Una parte del progetto per noi molto importante perché, per chi ancora non lo sapesse, le adozioni del cuore sono quelle che arrivano veramente da li.. dal cuore. Per gli animali che hanno una sfortuna in più oltre a quella di trovarsi in un canile o gattile….
Per concludere vorrei ringraziare tutte le volontarie che si occupano di salvare la vita e trovare una nuova famiglia ai 4 zampe in difficoltà e invitare tutte le associazioni che ancora non hanno preso parte al progetto a farlo, perché veramente stiamo tutti facendo un ottimo lavoro. Grazie ad Arcaplanet, Grazie a Radio 105. Grazie a tutti."

24.10.2013

Pericolo di estinzione per le barriere coralline

Entro la fine del secolo le barriere coralline potrebbero sparire da quell'angolo della Terra dove sono presenti in maggiore densità, il cosiddetto «Triangolo dei coralli» che si estende tra le coste e i mari di sei Paesi indonesiani: Filippine, Malesia, Papua Nuova Guinea, Isole Salomone e Timor Est. Pensate, qui si trovano il 76% delle specie di coralli censite in tutto il mondo e oltre il 35% delle specie di pesci presenti nelle barriere coralline, compreso il tonno. A lanciare l'allarme sulla sopravvivenza di questo ecosistema è il Wwf, che in occasione della Conferenza mondiale degli oceani, ha presentato uno studio realizzato da un team di esperti - biologi, economisti, studiosi di ecosistemi - che si sono avvalsi di oltre 300 analisi scientifiche. La ricetta individuata non è nuova: ridurre le emissioni di gas serra con investimenti internazionali che rafforzino l'ambiente naturale della regione. Una gestione efficace delle risorse costiere, che includa reti regionali di aree marine protete, la protezione delle mangrovie e dei letti dei fiumi e una buona gestione del pescato si tradurranno in un declino più lento di queste risorse».
La scadenza individuata per elaborare le strategie di difesa è quella del prossimo dicembre, quando a Copenhagen avrà luogo la Conferenza delle parti della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite. Sarà lì che bisognerà trovare un intesa sulla riduzione delle emissioni di gas serra. Noi restiamo in attesa e intanto

23.10.2013

Salvi i cavalli Navajo

Robert Redford e alcuni gruppi animalisti hanno vinto la prima battaglia per salvare i cavalli selvaggi delle riserve Navajo: il presidente della Nazione Navajo ha cambiato infatti posizione e rinunciato a chiedere l'abbattimento delle mandrie che, a giudizio di molti della sua tribù, danneggiano le coltivazioni.
Al centro dell'intesa è la raccomandazione al governo federale a far di più per aiutare i pellerossa Navajo a contenere le decine di migliaia di cavalli selvaggi che pascolano liberi sulle loro terre e che, secondo le stime costano alla Nazione Navajo 200 mila dollari all'anno in danni alle proprietà e ai campi.
Ricordiamo che i cavalli selvaggi sono un simbolo del Vecchio West, ma gli indiani delle riserve non vedono in loro qualcosa di romantico, quanto piuttosto una minaccia alla loro economia. Nella riserva Navajo ce ne sono oltre 75mila, e ciascuno consuma 18 litri d'acqua e otto chili di foraggio al giorno.
Ma l'accordo raggiunto segna «una enorme svolta», perché «una delle più importanti e numerose tribù del paese si è pronunciata contro la macellazione e questo dovrebbe essere un fattore determinante sia in Congresso sia nei tribunali».
I nostri migliori auguri ai cavalli navajo.


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