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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

9.8.2013

Se fido tira al guinzaglio

Ogni venerdi qui al magazine degli animali diamo qualche pratico consiglio per correggere voi stessi il comportamento del vostro cane. Queste semplici e pratiche lezioni sono di Daniela Lisi educatrice cinofila e collaboratrice di Prontofido: prendete nota
"Prima di tutto non usare collari a strozzo o guinzagli allungabili chiamati flexi.
Il collare a strozzo può avere effetto solo per qualche giorno, poi il cane si abituerà e riprenderà a tirare come prima, con il particolare che la sua trachea a lungo andare subirà gravi danni.
Il flexi serve solo ad insegnargli a tirare, è importantissimo non usarlo sui cuccioli perché si insatura un meccanismo mediante il quale il cucciolo inizia a tirare, voi sganciate il flexi che si allunga e quindi in questo modo avete premiato il cane per aver tirato. La ricompensa è stata lasciarlo andare.
Vi consiglio invece di usare una pettorina con una conformazione particolare che vi permetterà di passeggiare con il vostro cane in maniera agevole senza procurare danni ai gomiti e alla trachea. Se siete interessati a sapere dove poterla acquistare scriveteci a prontofido@prontofido.net
Quando il cane tira provate a fermarvi, se smette di tirare e magari si siede premiatelo con un bocconcino e con un bel bravo, quindi ripartite cambiando direzione. Quasi sicuramente il cane riproporrà lo stesso atteggiamento, non scoraggiatevi e riproponete lo stesso esercizio. Se invece vedete che il cane non tira per i primi metri, cercate di anticiparlo prima che lo faccia o fermandovi o cambiando direzione. Ricordatevi che ci vuole molta pazienza e tempo e anche l'aiuto di un educatore cinofilo".
Daniela Lisi


8.8.2013

Le fusa di micio

Oggi qui al Magazine degli animali dedichiamo il nostro spazio ai mici, gli amati micioni o micini. Parliamo del loro linguaggio, delle loro fusa che costituiscono, probabilmente l'aspetto più intrigante agli occhi (anzi alle orecchie) di noi essere umani. Tutti noi, o quasi, conosciamo a grandi linee il loro significato, ma esiste anche un utilizzo in situazioni meno conosciute?
Le fusa si sa sono un suono caratteristico del gatto generato da una contrazione rapidissima e continua della laringe e del diaframma.
Questo particolare brontolio è sempre stato associato ad uno stato di piacere del gatto: i felini domestici infatti emettono questo suono principalmente per dimostrare affetto.
Quando un gatto fa le fusa è provato che ciò genera benefici per il suo organismo migliorando la circolazione del sangue.
Secondo alcuni studi recenti le fusa vengono utilizzate anche in situazioni meno conosciute: in particolare secondo la studiosa Elisabeth Thomas, il gatto le utilizzerebbe durante alcune battute di caccia. I mici farebbero quindi le fusa alle loro prede ma il significato di questo solito comportamento sarebbe quello di cercare di calmare e rassicurare la vittima traendone un vantaggio di caccia
Mica male no?

7.8.2013

Estate: abbandono di pesci esotici e tartarughe

Non solo cani e gatti. Questo è il titolo del Magazine di oggi. Sto parlando ovviamente e ancora di abbandoni estivi, ma questa volta allarghiamo la cerchia delle vittime, e parliamo di pesci esotici e tartarughe d'acqua che vanno a popolare fiumi, laghi e torrenti. Sapete che il numero di questi animali lasciati al loro destino è in proporzione enorme rispetto ai cani e gatti che ogni anno vengono “mollati” dai loro padroni?
Pensate che solo lo scorso anno complessivamente sono stati oltre 16.000 le tartarughe d'acqua lasciate nei torrenti e nei laghetti dei parchi pubblici italiani e quest'anno secondo le prime stime il numero delle testuggini che lasceranno i terrari domestici per finire nei parchi pubblici sarà sensibilmente alto.
Non è tutto: stesso problema per quanto riguarda i pesci tropicali, ogni anno sono almeno 15.000 gli acquari che vengono versati nei mesi estivi nei corsi d'acqua e nei laghi italiani. L'orrore estivo come vedete è infinito.

6.8.2013

800 specie in estinzione per colpa dell'uomo

Nel 2006 un rapporto delle Nazioni Unite ha rivelato che nel corso degli ultimi 500 anni l'uomo ha causato l'estinzione di oltre 800 specie, tra animali e vegetali. Ma adesso è la Zooligical Society di Londra a tornare sull'argomento, pubblicando un elenco che illustra quale e quanta parte della fauna marina e terrestre è sparita dalla faccia della terra dal 1970 al 2005.
Negli ultimi 35 anni è scomparso circa un terzo delle specie animali del pianeta e questo è avvenuto per responsabilità dell'essere umano, che ogni anno cancella circa l'1 per cento degli esemplari della fauna: scarso rispetto dell'ambiente, urbanizzazione, pesca e caccia sono le cause principali di questo vero e proprio disastro.
Le creature che preoccupano maggiormente gli esperti ci sono l'antilope africana, il pesce spada e lo squalo martello.
Il WWF ritiene che nei prossimi 30 anni i cambiamenti del clima comprometteranno seriamente e irrimediabilmente la biodiversità con gravi pericoli per la salute del pianeta e dei suoi abitanti

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