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Il magazine degli animali

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2.8.2012

I cani liberati di Green Hill

Oggi parliamo ancora una volta di Green Hill l'allevamento lagher di beagle destinati alla vivisezione. Come sapete i cani sono stati recentemente liberati. Abbiamo in collegamento Gianluca Felicetti presidente della LAV al quale voglio chiedere come stanno i cani
e come si stanno svolgendo le adozioni.
"Sono giornate davvero particolari, importantissime per la salvezza dei cani, che siamo riusciti a liberare, e speriamo di poter continuare a farlo, dall'allevamento per la vivisezione di Green Hill a Montichiari in provincia di Brescia.
Quello di custodi giudiziari è un compito di grande responsabilità ma grazie all'aiuto delle altre associazioni animaliste e dei comitati contro Green Hill sta avvenendo in questi giorni.
I cani che sono già usciti, ed altri che speriamo che potranno continuare ad uscire, sono cani di diversa tipologia e di diversa età quindi con delle caratteristiche anche diverse.
Nei giorni passati è stato bello vedere che i primi cani hanno potuto per esempio bere dalla ciotola, cosa che non era possibile all'interno dell'allevamento; hanno potuto vedere la luce del sole, hanno potuto calcare l'erba e hanno potuto avere una carezza.
Ora questi cani, come indica la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari, si tratta di animali che hanno bisogno di un percorso riabilitativo per arrivare ad una vita normale.
Il percorso riabilitativo per molti di loro sarà quello semplicemente di prendere confidenza con l'essere umano e in qualche giorno non ci sarà nessun tipo di problema. Per altri invece che evidentemente hanno subito qualcosa in più, per esempio i cani di un'età più avanzata, possono avere bisogno di un percorso con il conforto di un medico veterinario comportamentista (di cui la Federazione dell'ordine dei Veterinari ha messo a disposizione un elenco di questi veterinari riconosciuti) che può essere d'aiuto anche al proprio veterinario di fiducia.
Le responsabilità legali e morali che si hanno con la custodia giudiziaria da parte nostra e con la presa in carico di tante famiglie, fa si che quello possa essere e debba essere un percorso condiviso.
Per questo attraverso il sito dell'Associazione: www.lav.it si può avere tutta l'informazione legata alla richiesta in affidamento di questi cani e anche tutto ciò che riguarda le loro caratteristiche e quello che è il percorso d'aiuto per poter far in modo che purché nella diversa tipologia e nella diversa esperienza questi cani ridiventino dei normalissimi quattro zampe nel minor tempo possibile.
Questo è necessario, questo è il nostro impegno contro la vivisezione e contro la struttura di Green Hill".
Grazie dottor Felicetti, allora ripeto su www.lav.it si può avere tutta l'informazione legata alla richiesta in affidamento di questi cani e anche tutto ciò che riguarda le loro caratteristiche.

1.8.2012

2 aragoste fortunate

A volte le aragoste sono fortunate. Due splendidi esemplari americani, infatti, si sono salvati dalla crudele lessatura grazie alla generosità degli acquirenti
Ricordiamoci che questa pratica di cottura è una vera e lunga tortura Per le aragoste
Ma ecco i fatti: nel Connecticut, "Lucky Larry", il fortunato Larry, dal peso di di 8 chili è stato comprato da Don MacKenzie, che l'ha liberato in un punto segreto al largo di New York. «Sapevo che Larry aveva almeno 80 anni, e si meritava di vivere - ha spiegato al quotidiano The Day of New London - Ha visto la I Guerra Mondiale, la II Guerra Mondiale e l'uomo sulla luna. Non doveva finire in pentola». Nel tempo in cui l'aragosta è stata «ospitata» al ristorante, numerose scolaresche si sono recate in visita e hanno, appunto, battezzato il crostaceo. Al momento della partenza verso la liberazione, gli stessi bambini cantavano sul molo lasciate vivere Larry, e l'operatore del ponte girevole della città ha salutato suonando le sirene.
Sorte simile per un'altro esemplare, dal peso di (9,5 kg) catturato al largo di Cape Cod e finito all'asta al mercato del pesce dello stato di New York. che è stato donato all'acquario del New England.
…… e se imparassimo tutti ad evitare una fine così crudele alle aragoste?

31.7.2012

Grasso non e' bello

Uno studio recente ha permesso agli esperti di tracciare il profilo dell'animale domestico extra-large. Si tratta di un sedentario costretto, a causa dei troppi impegni dei padroni, della loro pigrizia o della loro indifferenza a una vita da appartamento con scarse uscite ai giardini.
I cani nutriti in maniera casalinga o mista, poi sono quelli più colpiti dal fenomeno rispetto a quelli che mangiano solo cibo industriale, mentre per i gatti è vero il contrario.
Molti proprietari ignorano il problema: in Italia meno del 50% degli animali viene pesato. Il dato è più o meno in linea con quello europeo dove il tasso di sovrappeso e obesità tra gli animali domestici varia tra il 25 e il 45%.
Questo trend non fa troppo sperare in un cambiamento di rotta.

30.7.2012

Quando troviamo fido o micio

Daniela ci ha inviato questa mail:
"Ho trovato 2 cani davanti casa mia,ma quello che vorrei sapere è COSA DEVO FARE dato che almeno il meticcio-dogo argentino è microcippato? Ho imteressato la mia asl di competenza tramite i vigili urbani ma ad una settimana dal ritrovamento non ho ancora avuto risposta. Mi è stato detto che l'anagrafe canina non è collegata. forse c'è un padrone disperato...e non possiamo arrivare a lui
spero possiate aiutarmi"
Risponde Emanuele Minetti medico veterinario a Milano e vice presidente dell'ANMVI lombardia
"Quando si ritrova un cane o un gatto bisogna immediatamente rivolgersi o ai servizi veterinari ASL oppure ad un veterinario privato affinhè si possa subito verificare se l'animale sia tatuato oppure identificato con un microchip. Tutti i veterinari sul territorio che hanno l'autorizzazione ad identificare tramite microchip posseggono un lettore apposito ed accedono alla banca dati della regione di appartenenza ed all'anagrafe nazionale via internet. Nel momento in cui si ritrova il microchip si può risalire al proprietario, anche se per ora questa funzione è a disposizione in modo completo (e quindi con possibilità di contatto diretto telefonico) solo ai veterinari pubblici delle ASL.
Nel frattempo il cane può essere dato in affidamento temporaneo alla persona che lo ha rinvenuto oppure essere preso in cura dai servizi veterinari pubblici.
L'importante quindi non è saltare mai il primo passaggio: bisogna immediatamente denunciare il ritrovamento alle autorità competenti in materia affinchè nel più breve tempo possibile si attivino le ricerche. L'anagrafe infatti non è un sistema a fondo cieco ma un reale ed importante passo per aiutare il ricongiungimento fra l'animale vagante ed il suo legittimo proprietario."
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