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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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8.3.2012

Bimbi e cani

Sta ringhiando o sorridendo? Per una persona adulta la distinzione è facile ma per i bambini non è così, e purtroppo non è raro che restino vittime del morso di qualche cane. Secondo alcuni dati presentati di recente a Londra alla World Safety Conference, pare addirittura che circa la metà dei bambini venga morsa da un cane in qualche momento della propria infanzia, complice la difficoltà proprio nel distinguere i versi amichevoli da quelli aggressivi.
In particolare, i più a rischio sono i bimbi sotto i 7 anni, ovvero quelli che hanno più difficoltà ad interpretare correttamente i versi del cane. Per superare l'ostacolo gli studiosi britannici hanno pensato di sviluppare un dvd interattivo per insegnare già a bimbi di tre anni come leggere i segnali lanciati dai nostri amici a quattro zampe. Gli studi in cui è stato valutato come i bambini esaminano la faccia di un cane evidenziano una particolare attenzione a bocca e denti, cosa che spinge spesso i bimbi sotto i 5 anni, ad avvicinarsi per vedere più da vicino. Ma così i piccoli aumentano anche le probabilità di venire morsi in faccia o sul collo.
Questo dvd realizzato dai ricercatori inglesi chiamato, "Blue Dog", mostra scene in cui un cane può sentirsi spaventato e reagire in modo aggressivo. Giocando con questo dvd il bambino può quindi avere l'opportunità di distinguere tra comportamenti sicuri e non.
Per concludere: imparare a convivere con un cane e a capire le cose dalla sua prospettiva potrebbe essere sicuramente d'aiuto, risparmiando così a molti bimbi l'esperienza del morso, spesso purtroppo causa di paure difficili da eliminare anche da grandi.

7.3.2012

Gli scimpanze' premeditano

Gli scimpanzè possono compiere azioni premeditate. Hanno cioè la capacità di programmare in anticipo un'azione, pensando a come poterla mettere in atto al meglio. La dimostrazione arriva da quello che fino a qualche tempo fa poteva essere preso per un primate un po' discolo, il più esuberante tra gli animali ospiti dello zoo di Furivik, in Svezia, capace di reagire in malomodo alla presenza di visitatori non graditi. Invece il lancio di pietre con cui Santino - questo il nome della scimmia - era solito bersagliare quanti passavano nei pressi del suo recinto non era un semplice raptus, ma un qualcosa di studiato in anticipo.
La conferma arriverebbe dagli studi e dalle osservazioni di Mathias Osvath, dell'università di Lund, che ha accertato che Santino era solito procurarsi le munizioni da scagliare contro i suoi bersagli. Lo scimpanzé, 31 anni, maschio dominante del gruppo di primati dello zoo, ha ripetuto in più occasioni le proprie performances (senza fortunatamente riuscire mai a colpire nessuno) e i responsabili del parco si erano più volte chiesti come facesse ad avere sempre sottomano i «proiettili» da lanciare. La risposta è stata che se li procurava in anticipo, raccogliendoli dal fossato pieno d'acqua che circonda l'area degli scimpanzé, tenendoli pronti per usarli alla bisogna.
Santino è la prova vivente - sostengono adesso gli scienziati - che gli animali sono in grado di premeditare, di compiere gesti in vista di azioni future, una caratteristica che veniva finora attribuita esclusivamente alla razza umana. Santino non raccoglieva solo le pietre ammonticchiandole in un preciso punto del recinto. Le rompeva anche, per moltiplicare le munizioni e renderle più aerodinamiche. «Non sono mai riuscito a fotografarlo mentre raccoglieva pietre - racconta al Times Mathias Osvath -: non appena si accorgeva di essere osservato, smetteva immediatamente

6.3.2012

Protesta al MI-FUR

Vietare per legge l'allevamento, la cattura e l'uccisione di animali per ottenere pellicce, oltre che la produzione, l'esportazione, la commercializzazione, il trasporto, la detenzione, la cessione a qualunque titolo di pellicce ricavate da animali appositamente allevati, catturati o uccisi in Italia. E' quanto previsto nella legge depositata alla Camera dei deputati dall'ex ministro del Turismo, on. Michela Vittoria Brambilla. Ed ê quanto chiedono gli animalisti delle principali associazioni italiane che con lei hanno manifestato mascherati da animali davanti ai cancelli del Mi-Fur, salone internazionale della pellicceria, a Milano. A supporto della proposta di legge sono state raccolte 50 mila firme in calce ad una petizione della Lav, che sarà consegnata la settimana prossima ai presidenti di Camera e Senato. In armonia con i più recenti sviluppi della legislazione penale, la proposta di legge stabilisce che l'uccisione di animali da pelliccia e la commercializzazione di pelli di animali allevati o catturati in Italia diventino reati, puniti con la reclusione da 3 a 18 mesi e sanzioni pecuniarie fino a 5000 euro per ogni animale. Per gli animali degli allevamenti in via di dismissione sono previsti il reinserimento nell'ambiente naturale o l'affidamento a strutture adeguate. Questa strada è già stata imboccata da molti Paesi europei. Concludiamo con un appello rivolto a tutte le donne "Bellezza ed eleganza non hanno nulla a che vedere con la sofferenza degli animali e diventano una vergogna se il sacrificio di creature viventi ne è il presupposto

5.3.2012

I vegetariani sono più sensibili alle sofferenze

Oggi qui al Magazine parliamo di alimentazione: dieta onnivora e dieta vegetariana o vegana.
Sembra che chi mangia solo verdure ed evita la carne e i prodotti derivati da animali, è maggiormente sensibile verso la sofferenza umana e animale rispetto a chi invece mangia di tutto. Lo hanno dimostrato recentemente i ricercatori del San Raffaele di Milano, in collaborazione con l' Università di Ginevra e Maastricht.
Secondo lo studio, coordinato da Massimo Filippi e da Mara Rocca, «l'attività encefalica degli individui che hanno deciso di escludere dalla loro dieta anche in parte l'utilizzo di derivati animali per ragioni etiche, coinvolge differenti circuiti neurali in seguito all'osservazione di scene di sofferenza umana o animale rispetto a quanto accade in chi non ha compiuto tale scelta».
Gli scienziati hanno evidenziato, tramite risonanza magnetica funzionale, che rispetto a soggetti onnivori «i vegetariani e i vegani presentano una maggiore attivazione di aree del lobo frontale del cervello associate allo sviluppo e alla percezione di sentimenti empatici.
E' una cosa che fa pensare.



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