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Il magazine degli animali

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19.3.2012

La gravidanza "isterica"

Oggi rispondiamo ad Enza: "Sono proprietaria di una piccola yorkshire di 10 anni e sono esattamente tanti anni che ogni volta che ha il calore a distanza di 2 mesi le arriva la gravidanza isterica. Gira per casa piangendo,ansimando,va dietro mia figlia cercandola sul letto cosa che normalmente non fa.
Mi chiedo che cosa realmente cerca o le passi per la mente,mi si stringe il cuore a vederla cosi'.questa volta e' peggio delle altre,pensavo migliorasse da questo punto di vista aumentando l' eta'. certa di una sua risposta le porgo i miei saluti".
Risponde il dottor Emanuele Minetti vice presidente dell'ANMVI Lombardia e veterinario a Milano
"Buongiorno, bisogna decidersi per una terapia definitiva sterilizzando il cane.
Infatti poiché questa alterazione viene volgarmente chiamata "gravidanza
isterica" si fa una gran confusione in quanto "isterica" non lo è mai;
casomai è "falsa" in quanto è dovuta ad alterazioni complesse alla struttura delle ovaie che producono ormoni in maniera sbagliata. Si innesca pertanto un meccanismo che determina l'attivazione del tessuto mammario, altrimenti quiescente, il quale molte volte non solo aumenta di volume ma produce una sierosità lattescente, od addirittura del latte.
Ovviamente poi sono evidenziabili chiari disturbi del comportamento ed una diminuzione del benessere generale.
Esistono terapie mediche per fare regredire questo meccanismo fisiopatologico ma se la cagnina non risponde più ad esse deve ricontattare il suo veterinario ed insieme decidere per la sterilizzazione chirurgica come detto.
Anche perché esistono studi che mettono in relazione le alterazioni degli
ormoni della riproduzione con il tumore della mammella".
Dr Emanuele Minetti - Milano


16.3.2012

Non risponde al comando "lascia"

Oggi rispondiamo a Claudia che ci scrive perché vorrebbe insegnare il comando lascia alla sua Leila, un meticco di un anno e mezzo. Quando Leila prende in bocca qualcosa fargliela lasciare è veramente un'impresa!
Cara Claudia, il comando lascia è uno di quelli di base per avere un cane educato, è molto semplice da insegnare e allo stesso tempo molto importante. Come sempre occorre procedere per gradi.
Ecco cosa devi fare.
Munisciti di premi gustosi, devono essere parecchi… mettiti vicino a Leila ed inizia ad associare la parola lascia ad un bocconcino. Quindi: lascia! Premio. Lascia! Premio. E così via per un po' di volte.
Dopodiché, metti un bocconcino vicino alla zampa di Leila e non appena vedi che cerca di prenderlo: lascia! E premia subito. Prova così fino a quando Leila non avrà capito che se non prende il premio in terra ne riceverà uno da te.
Quando ottieni il risultato richiesto, al posto del bocconcino lasciato vicino a lei, userai un oggetto. Tieni l'oggetto con una mano, l'altra sarà già pronta con il bocconcino, glielo metti vicino al muso, quando vedi che apre la bocca e sta per addentare: lascia! E subito un bel premio. E così via per un po' di volte.
L'ultimo passo sarà lasciare l'oggetto lontano da te e lontano da lei, quando prende l'oggetto, subito: lascia! E poi tanti premi e tante coccole.
Mi raccomando di non usare un tono brusco ma sempre pacato e deciso.
Ricordati che il risultato non sarà immediato, la cosa importante è che il lavoro venga fatto tutti i giorni. La coerenza e la costanza sono i segreti per la buona riuscita!
Tienimi aggiornata!

15.3.2012

OIPA e Curva Nord dell'Inter contro lo sterminio in Ucraina

Oggi apriamo parlando di una squadra di calcio: l'Inter che in occasione dell'ultima performance ha utilizzato il palcoscenico europeo per mandare un messaggio chiaro alla Uefa: fermare subito il massacro di cani randagi in Ucraina, da dove continuano ad arrivare notizie di rastrellamenti e soppressioni con l'obiettivo di ripulire le strade e fare bella figura con i tifosi che arriveranno per l'Euro 2012.
Un grande striscione esposto in curva Nord ha chiesto infatti di fermare la carneficina. E ha avuto, tra gli altri, un destinatario molto speciale: Michel Platini, presidente della Uefa, presente sugli spalti. Vi ricordo che la protesta è seguita da vicino dall'Oipa, l'Organizzazione internazionale protezione animali, che ha un proprio delegato in Ucraina impegnato sul fronte della denuncia degli abbattimenti ed è proprio lui che aveva lanciato l'idea di utilizzare gli stadi come megafono per la protesta contro lo sterminio di cani.
«Dopo decenni di gestione inesistente del randagismo - fa notare l'Oipa -, le istituzioni hanno deciso di affrontare il problema del sovrannumero di cani randagi pianificando uccisioni sistematiche con avvelenamenti, colpi di arma da fuoco e forni crematori mobili. L'incremento di tale barbarie ha coinciso con la decisione della Uefa di designare il Paese come sede, insieme alla Polonia, di Euro 2012. Ecco perché, oltre ad appellarci e a fare pressione sulle istituzioni locali, chiediamo alla Uefa di prendere una posizione forte, non limitandosi a dissociarsi da quanto sta accadendo».
Per il momento diciamo grazie all'Inter.

14.3.2012

LAV. Vivisezione: un male da curare

Una ricerca senza dolore, che non coinvolga animali e all'avanguardia. Un obiettivo da realizzare, quanto quello di un mondo in cui gli shampoo e i rossetti non brucino né topi, né conigli. Per questo motivo la LAV che da anni si batte contro la sperimentazione animale torna alla ribalta: nei week-end del 17–18 e del 24-25 marzo 2012 l'associazione sarà presente in centinaia di piazze italiane per chiedere a Governo e Parlamento emendamenti rigorosi al recepimento della Direttiva UE sulla vivisezione e lo stop definitivo ai test cosmetici su animali.
ricordiamoci che ogni anno nei laboratori italiani si mandano a morte circa 900 mila animali, che salgono a ben 12 milioni nell'Unione Europea:
“Pratiche cruente, in conflitto con gli obiettivi di salute, sicurezza ed efficacia che la ricerca dovrebbe sempre garantire e che i cittadini devono esigere - afferma la biologa Michela Kuan, responsabile LAV settore Vivisezione - Ogni giorno, poi, è possibile preferire ottimi cosmetici aderenti allo standard “stop ai test su animali”, certificati da ICEA per LAV: per scoprire quali sono le aziende di cosmetici che non sacrificano animali si può consultare la Guida al non testato disponibile su www.lav.it”.
Non è tutto: sempre nei week-end del 17–18 e del 24-25 marzo prossimi sarà possibile sostenere questa campagna portando a casa le uova di Pasqua della LAV, realizzate in cioccolato equosolidale. Per scoprire qual è la piazza più vicina e “firmare”, basta visitare il sito www.lav.it o telefonare allo 06 4461325.

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