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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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17.1.2012

Antibiotici insieme alla carne

Sapevate che ogni anno un consumatore medio di carne ingerisce a sua insaputa quasi 9 grammi di antibiotici, equivalenti a un poker di terapie? E' il risultato di un nuovo dossier della Lav che porta alla luce i rischi sanitari ancora poco conosciuti dai carnivori. L'ingestione continuata di questi medicinali, può provocare alla lunga disturbi intestinali cronici e può rendere i trattamenti antibiotici inefficaci quando veramente servono.
Il dossier è stato pubblicato dalla Lav in concomitanza con l'uscita del romanzo-inchiesta “Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?” dove si descrive con realismo il sistema degli allevamenti intensivi, mettendone in discussione la necessità e in evidenza le sofferenze inflitte agli animali.
Le condizioni di vita negli allevamenti industriali sono responsabili del debole stato di salute degli animali. Senza i farmaci, quindi, non sarebbe possibile far funzionare alcun allevamento intensivo. Pensate che per produrre 1 chilo di carne sono impiegati mediamente 100 mg di antibiotici. I farmaci rimangono spesso nei tessuti degli animali e arrivano nel piatto. Il maggior fattore di rischio è rappresentato dal consumo di carne macinata di manzo cruda o poco cotta, ma ne è stata dimostrata la presenza anche in carni di pollo, agnello e maiale.
Secondo la Fao entro il 2050 i consumi mondiali di carne raddoppieranno. “Raddoppiare questi numeri significa portare al collasso la Terra sotto il profilo ecologico, sanitario ed economico. I cittadini pagheranno sempre di più con la loro salute un metodo di produzione animale altamente rischioso. E' indispensabile riconvertire il sistema alimentare attuale verso un sistema ‘sostenibile' iniziando dal non considerare più gli animali come cibo indispensabile perché così non è: proteine, carboidrati, vitamine, sali minerali e grassi sono ampiamente disponibili nel mondo vegetale.”

16.1.2012

Grasso non e' bello

Uno studio recente ha permesso agli esperti di tracciare il profilo dell'animale domestico extra-large. Si tratta di un sedentario costretto, a causa dei troppi impegni dei padroni, della loro pigrizia o della loro indifferenza a una vita da appartamento con scarse uscite ai giardini.
I cani nutriti in maniera casalinga o mista, poi sono quelli più colpiti dal fenomeno rispetto a quelli che mangiano solo cibo industriale, mentre per i gatti è vero il contrario.
Molti proprietari ignorano il problema: in Italia meno del 50% degli animali viene pesato. Il dato è più o meno in linea con quello europeo dove il tasso di sovrappeso e obesità tra gli animali domestici varia tra il 25 e il 45%.
Questo trend non fa troppo sperare in un cambiamento di rotta.

13.1.2012

Il mio cane ha paura

Oggi rispondiamo a Roberto che ha un problema con la sua Lilly, un cocker di 3 mesi, che non vuole andare a passeggio se non in compagnia di più persone o di un altro cane. La parola a Daniela Lisi, educatrice cinofila.
"Caro Roberto, c'è da dire che Lilli è ancora cucciola ed il suo carattere deve ancora formarsi. Non pensare che il suo atteggiamento sia normale però forse un po' giustificabile per un cucciolo di 3 mesi. Certo, senza vedere il cane purtroppo è un po' difficile dare una valutazione precisa della situazione, però un'idea me la sono fatta:
forse Lilli quando esce non è tranquilla, probabilmente si sente impaurita o stressata dai rumori esterni. In questi giorni cerca di fare caso alla sua coda, se la tiene tra le zampe o meno, guarda la sua bocca se la tiene aperta con respiro affannoso o meno e poi fammi sapere.
La cosa più difficile senza vedere Lilli è capire da cosa potrebbe dipendere questo suo atteggiamento: forse dal fatto che ha subito un trauma fuori casa di cui voi non vi siete accorti o forse semplicemente perché non si sente sicura quando esce da sola con te, visto che invece quando ci sono altre persone o cani è più tranquilla
Insomma… forse gli manca una persona di riferimento all'interno del branco ovvero della famiglia.
Prova a contattare un educatore cinofilo il quale vedendo il cane di sicuro si farà un'idea più precisa della situazione, approfitta del fatto che Lilli è ancora un cucciolo perché col tempo forse questo atteggiamento potrebbe diventare un vero e proprio problema.
Se non conosci nessun educatore cinofilo nella tua zona scrivi a prontofido@prontofido.net e cercherò di fornirti qualche nominativo."

12.1.2012

Restituite l'Oscar a Rin Tin Tin

Restituire l'oscar scippato a Rin Tin Tin. Questa è la richiesta ufficiale presentata all'Academy di Hollywood dalla scrittrice americana Susan Orlean, autrice del libro Rin Tin Tin: l'autrice ha raccontato dettagliatamente come nel 1929, il primo anno in cui furono assegnati gli Oscar, Rin Tin Tin fosse stato «l'attore protagonista» più votato per l'assegnazione del prestigioso premio, ma i giurati preferirono ripetere lo scrutinio e conferire la statuetta alla star tedesca Emil Jannings.
Rin Tin Tin, che secondo la leggenda fu trovato da un soldato statunitense in un canile bombardato prima della Prima guerra mondiale, divenne presto con i suoi film l'immagine della libertà e della giustizia americana. Portato negli Usa fu addestrato dal suo padrone e un giorno fu notato da un produttore cinematografico che immediatamente lo scritturò. Fu protagonista di celebri film e morì all'età di 12 anni tra le braccia dell'attrice americana Jean Harlow.
Hollywood l'ha onorato con una stella nella mitica "Walk of Fame" e la sua biografa spera che già quest'anno l'Academy gli restituisca l'Oscar ingiustamente sottratto.
Restiamo in attesa, vi terremo informati

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