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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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1.11.2011

Le spese veterinarie non sono un lusso (seconda parte)

Oggi torniamo a parlare della classificazione delle spese veterinarie come lusso nel nuovo redditometro e torniamo a collegarci con il Dottore Emanuele Minetti dirigente ANMVI e Medico Veterinario nell'ambulatorio di Vle Monteceneri a Milano.
Torniamo a parlare del nuovo redditometro. "Siamo al surrealismo fiscale -dichiara il collega Dr Marco Melosi, Presidente nazionale ANMVI in un comunicato stampa, diffuso dopo la presentazione all'Agenzia delle Entrate del nuovo redditometro sperimentale, che include fra le sette categorie anche le spese veterinarie. "E' l'ennesima allucinazione del Fisco nazionale, un quadro visionario, degno della ribellione descritta nella Fattoria di George Orwell. Del resto sono esseri senzienti".
Non sono da meno le Regioni ed i Comuni, questi ultimi resi compartecipi del maggior gettito IVA: la piaga del randagismo e dei canili lager è ancora purulenta. Eppure si ingaggiano aste al ribasso per curare al minimo di spesa quegli gli animali che ogni santissimo 4 ottobre, ci si vanta di tutelare. Eppure si consente alle associazioni criminali di presidiare in molte zone il “commercio dei randagi”. E di contro ci sono Giudici propensi a riconoscere ad un proprietario il danno esistenziale per la perdita di un animale d'affezione.
Però sulla carta, gli animali sono esseri senzienti tutelati da:
- Trattato di Lisbona dell'Unione Europea
- Convenzione Europea di Strasburgo
- Legge 281/1991 (Lo Stato tutela gli animali di affezione al fine di tutelare la salute pubblica e l'ambiente).
- Legge n.189/2004 (divieto di combattimenti e di utilizzo per pellicce)
- Codice Penale (reato di maltrattamento, di uccisione, di abbandono)
- Legge n. 201/2010 (reato di traffico di animali)
- Codice della Strada (obbligo di soccorso animali)
- Leggi Regionali
- Ordinanze ministeriali
- Ordinanze comunali

31.10.2011

Le spese veterinarie non sono un lusso (Prima parte)

Oggi iniziamo il magazine degli animali con questa frase “Le spese veterinarie non sono Un lusso”
E si perché la classificazione delle spese veterinarie "come lusso" è prevista nel nuovo redditometro, ma noi vogliamo saperne di più, ecco perché ci colleghiamo con il dottor Emanuele Minetti dirigente ANMVI e Medico Veterinario nell'ambulatorio di Vle Monteceneri a Milano.
Oggi affrontiamo l'argomento nuovo redditometro, ovvero “l'allucinazione fiscale” del governo italiano, che ha tenuto banco nei giorni scorsi, e che vorremmo rimanesse bene impresso nell'opinione pubblica. Infatti come ANMVI stiamo combattendo una campagna di informazione importante sugli animali e la loro cura. Sottolineiamo che per la tutela animale l'Italia vanta una legislazione che offre a questi "esseri senzienti" le più alte garanzie di tutela. Per loro si mobilitano Ministri e parlamentari, si sprecano le affermazioni di principio, si scomoda persino il Patrono d'Italia.
Ma è una evidente ipocrisia.
Il Governo italiano continua a lucrare sugli animali da compagnia, a considerare il cavallo un indicatore di reddito elevato, a ridurre le detrazioni fiscali sulle spese per le cure veterinarie per cani e gatti, ad aumentare le tasse portando l'IVA ai massimi livelli storici (21%) sul loro cibo e sulle cure degli animali che sempre più numerosi popolano le case degli italiani.
Per Via XX Settembre, gli animali sono davvero "un Tesoro".
Domani parleremo ancora del nuovo redditometro.

28.10.2011

Aiuto: fido mangia schifezze da terra

Oggi rispondiamo a Simone che ci scrive perché vorrebbe insegnare al suo cane a non mangiare schifezze da terra quando si trova distante da lui. Risponde Daniela Lisi:
“Allora Simone, il furbetto del tuo cane ha ben chiaro che quando tu sei distante da lui non riesci ad impedirgli di fare quello che gli pare quindi tende a non ascoltarti..
Il primo consiglio è di cercare di non prestare molto interesse a quello che sta facendo in quel momento.. ti spiego.. se lo vedi da lontano che sta mangiando qualcosa ed inizi a correre verso di lui urlando: no, no, lascia giù etc... la prima cosa che gli verrà in mente è di acchiappare quello che sta mangiando e scappare, perché molto probabilmente sa che tu gli porterai via quella schifosa prelibatezza... e di conseguenza questa acquista ancora maggiore importanza...
Quindi fai questo: esci con dei bocconcini non buoni... buonissimi.. deve essere qualcosa di veramente delizioso che il tuo cane adora.. che ovviamente dovrai usare solo in quella determinata situazione. Quando lo vedi interessato a qualcosa in terra.. (in questo caso ci vuole veramente molta attenzione) cerca di evitare che inizi a mangiarla anticipandolo con un richiamo e non appena arriva gli dai il gustoso premio che ti sei portato dietro che molto probabilmente sarà più interessante di quello che ha lasciato a terra. Dopo ti avvicini con il cane verso quello che stava mangiando e lo raccogli per buttarlo.. senza dimenticarti, però, di dargli un altro premio nel momento in cui raccogli l'oggetto da terra.
Per intenderci: ti sto togliendo questa cosa buona per dartene una che lo è molto di più...
Per le domande a Daniela Lisi: prontofido@porntofido.net

27.10.2011

Lo yeti esiste!

A Tashtagol, cittadina siberiana a 3.500 chilometri da Mosca, esiste una certezza: gli yeti esistono e vivono in questa zona. Ma non è tutto in Siberia si troverebbero circa una trentina di cosiddetti uomini delle nevi, appunto lo yeti, e le prove consisterebbero in un pelo bianco della lunghezza di sette centimetri e dalle impronte trovate nei boschi vicino a Tashtagol. Il segnale più significativo dell'esistenza dell'abominevole uomo scimmia, è rappresentato dalle orme, visto che le impronte delle dita sono molto larghe e con capillari in rilievo, ecco quindi la prova certa dell'appartenenza a un ominide.
E poi che lo yeti esista veramente lo ipotizza un team di esperti cinesi, americani, mongoli, canadesi ed europei che è stato incaricato dal governo di Kemerovo di studiare il caso yeti, dopo che qualche anno fa nei pressi di una stazione sciistica erano stati ritrovati indizi sospetti. Il meeting di Tashtagol si è concluso con una certezza al 95 per cento dell'esistenza dell'abominevole uomo delle nevi, dopo una spedizione nella caverna di Azasskaya nel corso della quale sono stati ritrovati marcatori del territorio, un capello, alcune impronte e una sorta di tana che dimostrerebbero che le montagne Shoria sono abitate dallo yeti.

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