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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

20.5.2011

Tito non vuole la museruola

Come tutti i venerdì dedichiamo il nostro magazine alle vostre domande arrivate via mail all'indirizzo di prontofido@prontofido.net
Oggi rispondiamo a Renzo che ha un problema con il suo volpino Tito di 10 anni. Da circa un mese non tollera più la museruola… ogni volta che qualcuno prova a mettergliela morde.
Sentiamo la risposta di Daniela Lisi la nostra educatrice cinofila.
Caro Renzo, il discorso museruola per la maggior parte dei cani non è un argomento per niente gradito. E poiché Tito non è stato abituato sin da piccolo a metterla per lui è sicuramente uno dei peggiori argomenti.
Per far si che la museruola sia un oggetto che il cane non teme occorre abituarlo sin da cucciolo facendola passare come uno dei suoi giochi preferiti.. magari ne parleremo più avanti nello specifico.
Quando si tratta invece di abituare un cane adulto il discorso è un po' più complicato..
Ci sono una sorta di accorgimenti da seguire per far si che il cane sopporti al meglio questo strano e sconosciuto oggetto. Il metodo migliore è associare la museruola a dei gustosi bocconcini.
Se ne infilano alcuni all'interno, si lascia la museruola in terra e si aspetta che il cane si avvicini spontaneamente. Poi come sempre dico, occorre procedere per gradi.. quindi la volta successiva teniamo in mano la museruola con all'interno i bocconcini e lasciamo che il cane li mangi. Procediamo così per un po' di volte.
Quando pensiamo che il cane sia pronto a sopportare la museruola proviamo ad infilargliela mettendo prima all'interno i soliti bocconcini. La lasciamo su per qualche istante poi la togliamo. Le volte successive allunghiamo un po' i tempi e premiamo sempre ogni volta che gliela togliamo.
Se voi con Tito non avete usato questo metodo ma lo avete “obbligato” ad infilarla.. ogni volta avete aumentato la sua fobia per questo arsene.. tant'è che ad un certo punto non ha più sopportato neanche di vederla..
Quindi il mio consiglio è di ricominciare da capo seguendo tutto l'iter che vi ho appena detto...
Una raccomandazione è di avere molta molta pazienza. E soprattutto non sgridate Tito se cerca di mordervi. Interrompete e riprendete il giorno dopo.
Un metodo alternativo alla museruola classica è quella morbida.. che per tenere Tito buono dal veterinario forse potrebbe essere una soluzione. .
Grazie Daniela. Aspettiamo le vostre domande per educare il vostro amico qui a prontofido@prontofido.net

19.5.2011

Stop a orecchie e code tagliate

Oggi apriamo il Magazine parlando dei vari ordini e contrordini sugli interventi estetici ai nostri amici. Ma questa volta c'è la notizia è positiva: tagli di code e orecchie ai cani saranno permessi solo “se un veterinario li considera un intervento non curativo necessario sia per ra¬gioni di medicina veterinaria, sia nell'interesse di un determinato ani¬male”. Questa nuova Ordinanza del Ministero della Salute sulla tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale cancella la Nota precedente con la quale il Ministro Ferruccio Fazio aveva tentato di riaprire le porte del taglio delle code su alcune categorie di cani, in particolare quelli usati nella caccia.
Il nuovo punto dell'Ordinanza ministeriale vieta “gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi in conformità all'articolo 10 della Convenzione Europea che, appunto, prevede eccezioni operate e certificate da un medico veterinario nell'interesse di un singolo cane e non di categorie.
La volontà del Ministero è chiara tanto più l'allargamento del divieto operato dalla nuova Ordinanza alla “esposizione” dei cani con orecchie o code tagliate, alla già perseguita “vendita e commercializzazione” degli stessi..
Una cosa è certa: i nostri amici si sentono sollevati.
Vi terremo informati sugli sviluppi. Ed è tutto

18.5.2011

NUOVO REGOLAMENTO DELL' UE

Il Parlamento Europeo ha approvato il nuovo Regolamento comunitario in materia di “Denominazione dei prodotti tessili e relativa etichettatura” che prevede l'introduzione dell'indicazione obbligatoria delle pellicce animali. Ad oggi, infatti, i consumatori italiani ed europei non sono in grado di riconoscere se un prodotto tessile sia confezionato con pelliccia animale, ma, grazie al nuovo dettato comunitario, tutti i capi di abbigliamento dovranno presto riportare in etichetta l'eventuale presenza di parti animali (pellicce, pelle/cuoio e piume) con la dicitura: “Contiene parti non tessili di origine animale”.
Un traguardo cui hanno contribuito la LAV ed altre associazioni animaliste che in questi mesi hanno proposto e sostenuto specifici emendamenti alla proposta di un nuovo Regolamento comunitario in tema di etichettatura di prodotti tessili. Comunque parlando di pellicce oggi in Italia le donne che dichiarano di indossare una pelliccia sono diminuite dagli 8 milioni del 2002 a 2,6milioni, Tuttavia, a fronte di un mercato in continuo declino, sono sempre milioni gli animali appositamente allevati e uccisi per la produzione di pellicce; gli oltre 7.000 allevamenti europei hanno rappresentato nel 2009:
- il 64,7% della produzione mondiale di pellicce di visone (più di 30 milioni di animali);
- il 55,6% della produzione mondiale di pellicce di volpi (più di 2 milioni di animali).

17.5.2011

Cani in spiaggia: un'estate di divieti?

In molte località si è aperta in questi giorni la stagione estiva per le spiagge. E come ogni anno torna il problema dei cani in spiaggia, ecco perchè Aidaa ha attivato il servizio legale gratuito di verifica per le multe prese in spiaggia mentre si passeggia con il cane.
Abbiamo in collegamento Lorenzo Croce presidente di Aidaa: "Buongiorno Lorenzo, quali sono le novità di quest'anno.
"Si abbiamo avviato questo nuovo servizio legale gratuito e con l'arrivo dell'estate si ripropongono i problemi classici legati ai divieti di portare i cani in spiaggia, purtroppo nonostante gli appelli per aumentare le spiagge attrezzate per accogliere anche i quattro zampe la situazione rispetto allo scorso anno non solo al momento non è migliorata ma è in recesso. Al momento gli stabilimenti balneari che hanno dichiarato di ospitare anche i cani sono 57 in tutta Italia, qualcuno in meno rispetto all'estate del 2010 anche se l'auspicio è che le disponibilità aumentino con l'avvicinarsi della stagione estiva. AIDAA anche quest'anno chiede ad alta voce che si affronti in tempo utile la questione proponendo che almeno il 10% degli ottomila chilometri delle spiagge italiane siano attrezzati per ospitare i pelosi insieme ai loro padroni, per sostenere la proposta è possibile firmare la petizione liberaspiaggiapercani collegandosi al sito di firmiamo.it petizione gia sottoscritta da oltre 10.000 proprietari di cani che chiedono spiagge aperte anche per fido."
Vi ricordo che per consultare l'elenco delle spiagge che accettano i cani potete visitare il nostro sito www.prontofido.net
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