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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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14.12.2010

Circo "più umano"

Sapevate che almeno duemila animali «lavorano» in un centinaio di circhi in Italia? Tra questi si contano circa 400 equini fra cavalli, pony, asini e una cinquantina di zebre, 160 tigri, 60 leoni, una cinquantina di elefanti, 140 tra cammelli e dromedari, 400 rettili, 60 pinguini, diverse centinaia di volatili e pesci di vario genere. Questi numeri li ha diffusi la Lav in concomitanza con il lancio della mobilitazione nazionale per un circo «più umano». Ovvero quello in cui protagonisti siano soltanto persone in carne ed ossa.
Un sogno non vedere più grandi felini in posa su pedane e seggioloni o costretti a saltare in cerchi di fuoco, niente più pachidermi in equilibrio su due zampe, niente foche che giocano a palla. Due, in particolare, gli obiettivi: il divieto delle esibizioni di animali sotto i tendoni, sul modello di quanto già avviene in diversi Paesi del mondo; e superare la legge del 1968 che ancora oggi prevede il finanziamento statale alle imprese circensi, senza alcuna distinzione tra quelle che impiegano animali e quelle basate solo sulle attività umane. Ma non è tutto occorre anche vietare nuove acquisizioni di animali e di impegnare lo Stato a favorire la ricollocazione degli animali in strutture e centri di accoglienza in grado di ospitarli e di garantirne il benessere. «Nessuno vuole penalizzare il mondo circense - spiega la responsabile del comparto circhi della Lav - né tantomeno mettere a repentaglio posti di lavoro. Quello che si vuole è rivalutare l'arte circense che potrà essere valorizzata solo attraverso l'eccellenza delle prestazioni umane e sottraendo finalmente gli animali ad un'esistenza fatta di sottomissione, prigionia, addestramento e lavoro».
Restiamo in attesa e con questo è tutto per oggi.

13.12.2010

Fido e Micio non sono regali di Natale

Parola d'ordine: A natale non regalate animali. Lo so che lo ripetiamo ogni anno ma il business del commercio di cuccioli nel periodo delle feste è davvero enorme.
Approfondiamo l'argomento con Lorenzo Croce presidente Aidaa che ha dei dati recentissimi.
Natale tempo di regali, e tra questi ogni anno sotto l'albero trovano posto loro malgrado anche 350.000 cuccioli tra cani,gatti ed altri piccoli animali che molto spesso sono però destinati a non avere una vita felice con la loro famiglia, infatti per quanto riguarda i cani ed i gatti circa il 40% entro l'estate sarà abbandonato i più fortunati saranno lasciati in qualche canile o gattile, mentre una buona parte sarà abbandonata in strada e andrà a ingrossare le fila già numerose dei randagi. Da qui l'appello che ogni anno AIDAA ma anche tutte le altre associazioni animaliste lanciano in questo periodo: Non comperate ne regalate animali per Natale. Gli animali non sono un pacchetto regalo e nemmeno un peluche ma sono esseri viventi ai quali bisogna dedicare tempo ed affetto. Se proprio si vuole un cane o un gatto questo può essere adottato in un canile o gattile dove ci sono 150.000 cani ed almeno altrettanti gatti che aspettano di trovare una nuova famiglia che li accolga e alla quale riserveranno sicuramente tanto, tanto amore quanto solo loro sanno fare.

10.12.2010

Problemini con Jack Russel

E' il momento delle vostre mail qui a prontofido@prontofido.net
Oggi rispondiamo ad un'ascoltatrice che ci scrive da Aosta di cui però non sappiamo il nome… ha due problemini con il suo piccolo incrocio di Jack Russel di 5 mesi. Risponde Daniela Lisi, educatrice cinofila:
“Allora, il primo problema è la fobia ad entrare nel portone di casa.
Tieni conto che i cuccioli a quell'età sono molto sensibili e le fobie sono all'ordine del giorno. Ogni momento è buono per vivere nuove esperienze e qualsiasi di queste per loro è un segno indelebile per il futuro. Molto probabilmente una delle ultime volte in cui il cucciolo ha attraversato la porta è successo qualcosa che tu non hai notato… scrivi di essere certa che nessun evento negativo sia stato associato al portone di casa… ma spesso ci sono rumori o piccolezze di cui non ci accorgiamo e che il nostro cane, in quanto tale, invece percepisce…. Ad esempio il portone potrebbe essersi chiuso in concomitanza con un rumore esterno che tu non hai notato e che invece lo ha spaventato.. oppure potrebbe essere successo che il portone lo abbia sfiorato.. e tenendo conto delle proporzioni del piccolo rispetto alla porta l'essere turbato è assolutamente giustificabile.. ma i motivi non individuabili da parte nostra possono essere svariati.
Comunque, la soluzione è quella di non obbligarlo con la forza ad attraversare il punto critico ma di cercare con tanta pazienza di fargli passare questa paura. Provate ogni volta che potete a bloccare il portone, attraversatelo e con fare molto giocoso e qualche premietto gustoso, richiamate il piccolo facendolo passare senza che se ne accorga. In pratica, occorre associare al portone qualcosa che gli piace. Visto l'incrocio con un Jack Russel potreste provare con una pallina…

Il secondo problema è che ad Aosta c'è neve e lui, povero piccolo, soffre il freddo alle zampe..come tanti cani d'altronde.
Tu non vuoi mettergli le scarpette perché contraria a questo tipo di accessori… ma visto che la crema idratante non ha ottenuto gli effetti che volevi… l'unica cosa che posso dirti è: mettigli le scarpette.
Io ho sempre pensato che i cappottini per cani fossero delle vere idiozie.. ma quando mi sono ritrovata con due levrieri in mezzo alla neve, ho ringraziato chi li ha inventati!”

9.12.2010

Il foie gras è una malattia

"Il foie gras è una malattia, non una prelibatezza". Parola di Bond, James Bond. A pronunciare la drastica sentenza sul patè più amato dai francesi, che noi del Magazine degli animali abbiamo trattato più volte, è stato Sir Roger Moore, in un videoappello a non acquistare fegato d'oca nei negozi e a non ordinarlo nei ristoranti. Moore, che è anche ambasciatore dell'Unicef, ha deciso di prestare la propria immagine all'associazione Peta facendosi promotore della campagna contro un prodotto alimentare che esiste solo in quanto risultato finale di una malattia indotta forzatamente nelle oche e nelle anatre.
Ricordiamoci che Il foie gras, letteralmente fegato grasso, viene ottenuto inducendo nelle oche o nelle anatre la steatosi epatica, un fenomeno dovuto all'ingrossamento abnorme che registra il fegato a seguito dell'ingestione di grosse quantità di mais e altri mangimi. Un risultato che viene ottenuto infilando nel becco e nel collo degli animali un lungo tubo di metallo attraverso cui viene fatto passare il cibo compresso senza che il povero volatile abbia la possibilità di opporvisi. La produzione di foie gras è illegale in molti paesi, in quasi tutti quelli dell'Ue, anche se in Francia e in Belgio, il foie gras è considerato uno dei fiori all'occhiello della cucina regionale. In Italia la produzione è illegale dal marzo 2007.
Sir Roger Moore ha iniziato nel 2006 a prendere posizione contro il foie gras. E la sua campagna ha registrato un grosso successo: la catena Selfridges ha deciso che avrebbe eliminato il foie gras dai propri magazzini. Moore aveva anche scritto a tutti i membri del parlamento britannico, chiedendo loro di impegnarsi attivamente nella battaglia contro la vendita di questo genere di cibo nel Regno Unito ed era intervenuto su diversi media inglesi per sostenere la battaglia per aiutare oche e anatre.
Diamo anche noi un aiuto evitando di consumare patè de foi gras.
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