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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

11.11.2010

Nuove tutele contro i maltrattamenti

Chi uccide un animale va in carcere da quattro mesi a due anni. Chi li maltratta rischia la reclusione va da 3 a 18 mesi o la multa da 5.000 a 30.000 euro: è quanto prevede la ratifica della convenzione Ue per la protezione degli animali da compagnia definitivamente approvata dalla Camera.
Ma non è tutto: Il testo introduce anche il traffico illecito di animali da compagnia. La disposizione sanziona con la reclusione da 3 mesi a un anno, e con la multa da 3.000 a 15.000 euro chiunque, al fine di procurare a sè o ad altri un profitto introduce in Italia animali da compagnia privi di certificazioni sanitarie e di sistemi di identificazione individuale e una volta introdotti nel territorio nazionale, li trasporta, cede o riceve. La pena è aumentata se gli animali hanno un'età inferiore a 8 settimane o provengono da zone sottoposte a misure restrittive di polizia veterinaria. In caso di condanna viene prevista la confisca dell'animale, che sarà affidato alle associazioni di protezione, e la sospensione da tre mesi a tre anni dell'attività di trasporto, di commercio o di allevamento degli animali di chi ha cooperato al maltrattamento con, in caso di recidiva, l'interdizione dall'esercizio delle attività medesime. Questa previsione è riferita in particolare a chi importa dall'estero animali da combattimento.
Finalmente qualcosa si muove. Ed è tutto.

10.11.2010

Accordo prematrimoniale per gli animali di casa

Una bella Novità: arriva l'accordo prematrimoniale per gli animali di casa: si tratta di un nuovo servizio legale dell'Aidaa riservato alle coppie che intendono sposarsi o andare a convivere e che posseggono animali in condivisione. A presentarci il progetto Lorenzo Croce, presidente dell'Aidaa
"Nasce l'accordo prematrimoniale sugli animali di casa, rivolto a tutte le
coppie che intendono sposarsi o convivere. Si tratta di un nuovo servizio
legale dell'associazione italiana a difesa degli animali e dell'ambiente Aidaa.
E' già possibile scrivere per chiedere assistenza all'indirizzo di posta
elettronica “sportelloanimali@libero.it”, dal 15 novembre i nostri legali
gestiranno le intenzioni presenti e future degli sposi riguardo i propri
animali domestici. Spesso la separazione porta a delle conflittualità accese in
merito alla gestione degli animali, non sono mancati casi di rapimenti e
denunce, e alcuni animali sono stati addirittura utilizzati come mezzo di
ricatto del patner. L'accordo permetterà finalmente di tutelare il cucciolo, e
metterà fine a lunghi litigi legali.
Le coppie saranno assistite da un legale nella stesura di un vero e proprio
contratto, che avrà valore di scrittura privata e varrà in caso di separazione
o di non rispetto dei termini in esso contenuti.
Dall'inizio del 2010 sono state 2.300 le famiglie e i coniugi divorziati che
si sono rivolti ad Aidaa per avere consulenze sulla proprietà degli animali
domestici: 1342 casi di cani, 540 di gatti, e le rimanenti richieste
riguardavano furetti, pappagalli e pesci tropicali."


9.11.2010

Il significato di Bau

Un gruppo di scienziati ungheresi ha elaborato un programma di computer in grado di “tradurre” l'abbaiare dei cani.
I diversi modi di abbaiare sono stati registrati sul computer e un software ne ha poi analizzato le differenze. Il computer ha identificato correttamente le diverse situazioni nel 43 per cento dei casi.
Il software ha analizzato più di 6.000 abbaiamenti in sei diverse situazioni: lotta, sconosciuto, cammino, solo, palla e gioco.
Lo studio ipotizza quindi che i cani abbaino in modo diverso a seconda del diverso stato emozionale. In un secondo test, al computer si chiedeva di riconoscere i singoli cani dal diverso tipo di abbaiare, anche qui il computer ha identificato il cane nel 52 per cento dei casi.
I ricercatori vogliono adesso mettere a confronto il diverso abbaiare delle differenti specie per capire cosa abbiano in comune.

8.11.2010

Fido in condominio

Quando il condominio ci crea dei problemi per il nostro amico a 4 zampe, come ci dobbiamo o possiamo comportare?
Lo abbiamo chiesto all'avv. Paola Spreafico della rivista ARGOS.
La detenzione di animali in condominio rappresenta una facoltà connessa con il diritto di proprietà del singolo condomino, che dunque può essere vietata solo se il proprietario dell'immobile si sia obbligato contrattualmente a non detenere animali nel proprio appartamento.
Pertanto il divieto di tenere gli animali domestici in appartamento non può essere contenuto negli regolamenti condominiali ordinari, che sono di tipo non contrattuale, che vengono approvati dalla maggioranza e non dalla unanimità dei condomini. Tali regolamenti non possono quindi imporre limitazioni alle facoltà comprese nel diritto di proprietà individuale dei condomini e dunque con riferimento alle parti dell'immobile di proprietà esclusiva.
Il regolamento condominiale può invece vietare di alloggiare o far circolare animali domestici negli spazi comuni. In questo caso la delibera riguarda le modalità di utilizzo delle aree condominiali e quindi può essere adottata a maggioranza.
Per ragioni igieniche o di convivenza il regolamento potrebbe ad esempio vietare di portare gli animali in ascensore oppure obbligare i proprietari a fargli mettere la museruola o adottare altre cautele.
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