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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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25.10.2010

Ecco i più scatenati

Se decidiamo di ospitare un cane a casa nostra, dobbiamo naturalmente mettere in conto qualche piccolo incidente domestico, molto ben ricompensato dall'amore e dall'allegria che il nostro amico saprà regalarci. In Inghilterra le compagnie assicuratrici hanno voluto scoprire quali sono le razze più scatenate e quelle meno agitate, arrivando a definire una speciale classifica, non priva di sorprese. Ecco che se ci aspettiamo che l'alano grande e grosso si dimostri un piccolo terremoto casalingo ci stupiamo di trovare al secondo posto il piccolo chihuahua, che evidentemente compensa la piccola taglia con la sua vivacità.
Ma non è tutto, anche le ultime due posizioni ci sorprendono: accanto al carlino, infatti si trova il San Bernardo, che è si gigantesco ma anche molto attento e disciplinato.
In questo caso più che mai, le dimensioni sembrano davvero non contare

22.10.2010

Vedono il guinzaglio e si rifugiano nella cuccia

Oggi rispondiamo a Cristina una volontaria del canile di Santa Maria a Monte (Pisa) che ci scrive perché ha un problema con due cani presenti nella struttura: appena vedono il guinzaglio scappano e cercano rifugio nella cuccia. Il problema effettivamente non è dei migliori perché i due cani così avranno difficoltà a trovare una casa.. Risponde Daniela Lisi: educatrice cinofila
"Cara Cristina, mi piacerebbe molto poter essere li per aiutarvi di persona... in ogni caso ti do qualche consiglio per migliorare la situazione.
In primis occorre sensibilizzare i cani al guinzaglio…ovvero:
ogni volontario del canile che ha contatti con loro dovrebbe, ogni volta che entra nel box, portarsi un guinzaglio semplicemente tenuto al collo o in mano, solo per farglielo vedere senza, mi raccomando, cercare di metterglielo.. sarebbe opportuno farlo al momento della pappa.
Dopo le prime volte potete provare ad entrare e lasciare il guinzaglio in terra per qualche minuto, gettandogli vicino dei bocconcini gustosi e lasciando che i due cani li mangino.. avvicinandosi così involontariamente.
Le volte successive entrate nel box ed iniziate a giocare con loro usando il guinzaglio con un approcio molto calmo.. portate sempre con voi dei buoni bocconcini ed ogni volta che vedete che si avvicinano o ci giocano, premiate sempre. Se invece vedete che i cani si spaventano fermatevi e riprendete con il passo precedente. Andiamo avanti in questo modo procedendo sempre per gradi mi raccomando.
Quando vi sembra che i cani non abbiano più paura del guinzaglio provate con molta calma ad agganciarlo senza però portarli fuori, lasciatelo agganciato per un po'e prima di sganciarli premiate..
Quando capirete che il guinzaglio non sarà più un nemico potrete provare a portarli fuori.
La cosa da non fare mai durante il periodo di socializzazione è obbligarli ad uscire.
Vi consiglio vivamente di usare una pettorina al posto del collare.
In ogni caso poiché si tratta di una situazione al quanto impegnativa trovare un educatore cinofilo disposto ad aiutarvi sarebbe la situazione migliore.
Tenetemi aggiornata!"

21.10.2010

La fine orrenda dei visoni

Immagini quasi inguardabili di esseri viventi dalle carni squarciate: visoni, destinati a diventare cappotti. Sono foto e video realizzati clandestinamente dall'associazione animalista spagnola, Igualdad Animal, per dimostrare che i suoi attivisti dicono la verità quando accusano gli allevatori di sottoporre i visoni a una fine orrenda e spesso inutilmente crudele. Sono immagini insomma che dimostrano che cos'era quella pelliccia, prima di diventare un capo elegante da sfoggiare (diciamo così) con orgoglio. Sono anche la prova che gli industriali della pelle preferirebbero non vedere e che non fossero viste.
Igualdad Animal torna alla carica ogni anno, convocando la stampa nel centro di Madrid, e offrendo documenti e cifre agghiaccianti: ogni anno 400.000 visoni nascono e muoiono così, in cattività. Vivono, o meglio vegetano, in gabbie minuscole, con il solo compito di crescere abbastanza da offrire un'apprezzabile quantità di pelle agli scuoiatori. Sette mesi, in genere, sono sufficienti. Poi vengono soppressi, asfissiati con il gas, in modo che il loro prezioso pelo resti lucido e non risulti danneggiato.Ricordiamo che in Inghilterra e in Galles, l'allevamento di visoni è fuori legge dal 2000. In Austria dal 2005. Irlanda, Finlandia, Svezia e Norvegia stanno studiando di seguire la stessa direzione. E l'Italia? Ricordiamo che per essere eleganti e al caldo esistono anche le pellicce ecologiche: senza spargimenti di sangue e senza sofferenze inutili.

20.10.2010

Notte di Halloween: no alla caccia del gatto nero

Come sappiamo la notte di Halloween è considerata la notte delle streghe ed è per questo che da qualche parte si viene celebrata attraverso strani riti esoterici come i sacrifici di gatti neri. Cosi per il quinto anno consecutivo Aidaa organizza le ronde pro-gatto nero. A presentarci il tutto abbiamo in linea Lorenzo Croce presidente dell'AIDAA
"Anche quest'anno in occasione della notte di halloween aidaa organizza le ronde per tutelare il gatto nero, si tratta di gruppi di tre o quattro persone che avranno il compito di controllare alcuni siti specifici dove si presume possano avvenire riti nella notte delle streghe in cui possono essere coinvolti a vario titolo animali ed in particolare i gatti neri. Per fortuna negli ultimi anni le segnalazioni inerenti ai riti sacrificali si sono ridotti di molto, e quest'anno pensiamo che la notte di halloween sarò tranquilla da questo punto di vista. Nei giorni scorsi insieme al gruppo di canone inverso abbiamo fondato il movimento per la riabilitazione sociale del gatto nero, infatti nonostante i gatti uccisi a scopo sacrificale o per superstizione siano in forte diminuzione rimane sempre alta l'attenzione per la tutela di questi bellissimi gatti neromantati in quanto sono ancora forte oggetto di superstizione, secondo dati dell'osservatorio nazionale per il gatto nero sono almeno 15 milioni gli italiani che ancora oggi fanno gli scongiuri a fronte della sola vista del gatto nero. Ovviamente noi lavoriamo in direzione della tutela del micio nero, chiunque voglia aderire alle ronde per il gatto nero può farlo mandando la propria adesione via mail all'indirizzo ronde.aidaa@libero.it"

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