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Il magazine degli animali

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20.5.2010

Spagna: massacro nei canili comunali

Sono almeno 2.000 gli italiani che hanno disdetto le vacanze in Spagna per la prossima estate, centinaia le email che stanno arrivando all'ambasciata spagnola a Roma per protestare contro il massacro dei cani spagnoli ospiti nelle canili comunali. Sono circa 30.000 i cani che ogni anno vengono uccisi in maniera barbara dopo soli dieci giorni di presenza nei canili comunali. Questa protesta promossa da AIDAA si sta allargando anche ad altre associazioni animaliste ed è stata accolta e fatta propria da decine di cittadini che scandalizzati per la fine riservata ai cani spagnoli hanno deciso di non andare più in vacanza in Spagna fino a quando non sarà posto fine a questo barbaro eccidio. L'AIDAA ha iniziato la campagna da pochissimi giorni e sono intenzionati a portarla avanti ad oltranza. E' stata scritta una lettera anche al ministro del turismo Michela Brambilla ed al sottosegretario alla sanità Francesca Martini perchè compiano passi ufficiali presso il governo spagnolo per chiedere la fine della mattanza in tutta la Spagna. perchè oggi non è più accettabile che in un paese europeo si compiano simili massacri. Noi- afferma Lorenzo Croce presidente dell'AIDAA - abbiamo un solo modo per protestare e far sentire la protesta: quello di far mancare nel portafogli degli spagnoli i quattrini dei turisti italiani, mancanza che sicuramente peserà in un momento di crisi”.
Facciamogli mancare anche i nostri. E' tutto


19.5.2010

Tradotte le abbaiate di Fido

Un gruppo di scienziati ungheresi ha elaborato un programma di computer in grado di “tradurre” l'abbaiare dei cani.
I diversi modi di abbaiare sono stati registrati sul computer e un software ne ha poi analizzato le differenze. Il computer ha identificato correttamente le diverse situazioni nel 43 per cento dei casi.
Il software ha analizzato più di 6.000 abbaiamenti in sei diverse situazioni: lotta, sconosciuto, cammino, solo, palla e gioco.
Lo studio ipotizza quindi che i cani abbaino in modo diverso a seconda del diverso stato emozionale. In un secondo test, al computer si chiedeva di riconoscere i singoli cani dal diverso tipo di abbaiare, anche qui il computer ha identificato il cane nel 52 per cento dei casi.
I ricercatori vogliono adesso mettere a confronto il diverso abbaiare delle differenti specie per capire cosa abbiano in comune.

18.5.2010

Peli di Fido per bloccare la marea nera

Sappiamo tutti della più grande tragedia ecologica avvenuta nel Golfo Del Messico dopo l'esplosione della piattaforma petrolifera della BP, ebbene fra i tanti tentativi per bloccare l'inesorabile avanzata della marea nera c'è un nuovo incredibile metodo che pari funzioni a meraviglia.
Non è un ritrovato scientifico ma una scoperta diciamo così “ecologica”. Si tratta dei peli dei can usati per assorbire il petrolio. Proprio così.
Da quando è stato approvato questo metodo di assorbimento straordinario squadre intere di tosatori radono cuccioli e adulti e quindi recuperato il loro pelo per imbottire collant da utilizzare come barriere assorbenti per il petrolio.
Chi l'avrebbe mai detto? Ma c'è una spiegazione. Secondo gli esperti i peli e i capelli sono la fibra più adatta ad assorbire sostanze oleose, e questo grazie ai follicoli, le ghiandole sebacee che producono una sostanza che mantiene il capello morbido.
Ecco perché se i capelli sono tagliati si asciugano e si seccano, ma se vengono messi a contatto con dei grassi li assorbono e filtrano l'acqua.
In ogni caso è una scoperta che ai nostri amici a 4 zampe non può che far piacere: un ben bagno con tosatura quando fa caldo è sempre gradito.
Ed è tutto per il Magazine

17.5.2010

UE: stop ai test scientifici sui grandi primati

Ecco una buona notizia. L'Europa ha detto Ustop ai test scientifici sui grandi primati cioè scimpanzè, gorilla, orangutango; ma non è tutto rafforza la protezione delle cavie utilizzate in laboratorio; ed invita la ricerca a svolgere un ruolo chiave nella lotta alle malattie.
Ricordiamo che sono più di 12 milioni gli animali utilizzati annualmente per la ricerca scientifica nell'Ue e anche se potranno contare su regole più rigorose, gli esperti ritengono «che la conoscenza scientifica attuale non permette la completa eliminazione della sperimentazione sugli animali».
Questo accordo infatti promette che «gli esperimenti sono sostituiti con un metodo alternativo scientificamente soddisfacente»; che «il numero degli animali utilizzati è ridotto al minimo senza compromettere la qualità dei risultati e che il grado di dolore e di sofferenza causato è limitato al minimo». Non saranno poi permessi test su animali selvatici.
Questo giro di vite permetterà una maggiore trasparenza nel settore. Gli Stati membri idovranno assicurare che tutti coloro che selezionano, forniscono o utilizzano a fini scientifici gli animali siano autorizzati e registrati dall'autorità competente. Non si potrà inoltre effettuare esperimenti «senza previa valutazione e autorizzazione».
Il progetto non è però privo di eccezioni. Sui grandi primati ad esempio, uno Stato membro può ricorrere al loro utilizzo se lo ritiene necessario per la sopravvivenza della stessa specie, o in caso di malattia pericolosa o debilitante per gli esseri umani.
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