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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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12.7.2016

Brutti e a rischio estinzione

Ogni scarrafone è bello a mamma sua. Perché iniziamo così il magazine degli animali? Perché è facile proteggere panda e cuccioli di giaguaro, ma che dire di tutte le specie a rischio i cui membri non sono propriamente attraenti? E' su questo ragionamento che nasce in Inghilterra la Ugly Animal Preservation Society, che si occupa di proteggere le specie orrende rendendole protagoniste di notti di commedia.
«Risollevare il profilo di alcuni dei figli più esteticamente problematici di Madre Natura»: questa la missione dell'associazione la cui idea è quella di produrre film e show in cui scienziati e attori hanno dieci minuti per convincere il pubblico della bellezza della «specie orrenda» minacciata da loro prescelta e sponsorizzata. E così gli animali brutti diventano star.
Qualche esempio di brutti? La scimmia nasica quella con uno sproporzionato naso arancio a forma di proboscide spiattellata, o l'orangotango (sono solo 7000 gli esemplari rimasti in tutto il mondo) e tanti altri ancora.
Comicità a parte, lo sforzo conservazionista è serio. Molti di questi animali «brutti» soffrono davvero di una mancanza d'attenzione e di protezione, e il loro aspetto non è affatto estraneo alla faccenda. Eppure il loro valore potrebbe essere inestimabile, anche per la nostra specie. Un esempio è quello del ratto talpa glabro, o talpa senza pelo. Ebbene, questo animale oramai quasi estinto si è dimostrato resistente al dolore. E al cancro. La ricerca sui tumori ne sta traendo grandi benefici, e improvvisamente questa creatura non appare più così orrenda e indegna di protezione.
Quindi viva i brutti.

11.7.2016

Tosatura o non tosatura?

Mi chiamo Antonella e ho una domanda per lei. Durante l'estate vedo molti cani tosati, il mio setter non l'ho mai fatto tosare ma mi chiedo cosa è meglio fare in previsione di un 'estate molto calda. Sentiamo il consiglio del dott. Emanuele Minetti medico veterinario a Milano
“Buongiorno, direi che come sempre non esiste una regola fissa per definire se un cane durante la stagione calda vada tosato, oppure solamente toelettato sfoltendo il mantello, toglendo i nodi, eccetera.
Sono fondamentalmente le caratteristiche della razza che indicano quale sia la giusta manutenzione per il mantello, ben diversa per esempio fra quelle che hanno il pelo a crescita continua da quelle che non lo hanno.
Di sicuro bisogna stare molto attenti nel prendere la decisione di tosare, quindi di tagliare il pelo molto basso tipo "a spazzola", perchè tale pratica può produrre anche dei problemi. Infatti il mantello non solo protegge dal freddo i nostri cani ma anche evita che i raggi solari nocivi colpiscano la pelle direttamente e mantiene la temperatura superficiale alcuni gradi più bassa di quella esterna per un effetto coibentante: nei cani non a mantello raso si forma uno strato di aria fra la superice corporea e la parte esterna che consente al cane, che non suda come noi, di tenere la temperatura sotto controllo, un pù come fanno gli abitanti del deserto del Sahara che si vestono a strati di lana - eccellente isolante - e non certo vanno in giro in costume da bagno spalmati di crema solare.
In definitiva prima di chiedere una tosatura bisogna parlarne con il proprio veterinario e decidere se il nostro cane ne abbia davvero bisogno e nel caso capire come essa debba essere eseguita. Oppure ovviamente affidarsi ad artigiani toelettatori di grande esperienza e professionalità, che di sicuro sapranno come fare le cose al meglio.”

8.7.2016

Troppo caldo anche per loro

Caldo, caldo, caldo. Come possiamo evitare inutili sofferenze da caldo ai nostri amici?
Per prima cosa non lasciamo mai un animale incustodito in auto: la temperatura interna dell'abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, e l'auto si trasforma in un vero e proprio forno. Un animale lasciato in queste condizioni può morire in poco tempo; bastano anche solo 10 minuti per condannarlo a una morte orribile.
…E se vediamo un animale chiuso in un auto sotto il sole? occorre rintracciare quanto prima il proprietario dell'auto. Se costui non fosse reperibile bisogna chiamare immediatamente le forze dell'ordine - compresa la Polizia Locale del comune interessato - che interverranno in caso di comprovata emergenza. I numeri di telefono 112 (Carabinieri), 113 (Polizia di Stato), 115 (Vigili del Fuoco) e 1515 (Corpo Forestale) sono tutti utilizzabili anche per questi casi. Nel frattempo si deve cercare comunque di creare ombra con i mezzi disponibili (es. giornali sul parabrezzaIn caso di colpo di calore (ipertermia) è necessario abbassargli la temperatura mettendogli abbondante acqua fresca su tutto il corpo e contattare immediatamente il veterinario.
Poi Non costringiamo i cani a sforzi eccessivi soprattutto se si tratta di un animale anziano e/o con difficoltà respiratorie. Durante le passeggiate avere sempre a disposizione una bottiglietta di acqua e una ciotola.

7.7.2016

Bobo, il gatto che vive nel supermercato

A New York a Chinatown c'è un gatto che da nove anni vive in un supermercato a conduzione familiare. Si chiama Bobo, ha il pelo color zenzero, e da quando è nato trascorre la sua vita tra gli scaffali delle verdure, dei surgelati e dei prodotti per animali del negozio. E' diventato la mascotte del quartiere, e per i clienti è una sorta di custode dell'edificio, che si dedica all'accoglienza.
Lui è il “dipendente” con più anni di esperienza, e lo dimostra accogliendo i clienti in modo molto speciale». Lo fa con lo stesso amore che si farebbe con il proprietario al rientro dal lavoro. «Va incontro a chiunque entri nel minimarket lasciandosi coccolare e facendo le fusa - conferma Annie la commessa del negozio - è meraviglioso. La gente lo guarda, lo accarezza. Lo ama e si sente amata». E poi non ha mai preso un giorno di ferie». Appena nato, Bobo vagava senza meta per le strade di New York. Una dipendente del negozio l'ha notato e ha deciso di portarlo nel minimarket, per prendersi momentaneamente cura di lui.
Ma da quel posto Bobo non se ne è più andato. «Oggi la sua presenza è insostituibile. Lo consideriamo un piccolo Re», continuano i dipendenti.
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