**
Torna indietro

Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

16.3.2010

Il cane scopre il diabete

Diabetici all'ascolto Udite Udite.
Un gruppo di ricercatori irlandesi ha scoperto che il cane, grazie al suo super olfatto, è in grado di controllare i livelli di zucchero nel sangue.
E' stato infatti accertato che i canidi non sono solo bravi a scovare droghe e persone sotto la neve, ma possono essere di valido aiuto nel campo medico.
Gli specialisti irlandesi coordinati dalla professoressa Deborah Wells, stanno approfondendo questi studi e stanno cercando di dimostrare con esperimenti scientifici, che i cani sono in grado di indicare con grande affidabilità, il pericoloso abbassamento di livello di zucchero nel sangue.
Se questa ricerca dimostrerà che i cani possono essere addestrati quindi a riconoscere e a reagire ai sintomi iniziali dell'ipoglicemia, i diabetici potranno avere accanto un amico fidato che oltre a condividere la loro vita, li aiuterà a vivere meglio la malattia.
Per approfondimenti www.prontofido.net au revoir.

15.3.2010

Ecco il pinguino total black

Altro che calimero, il povero pulcino nero: un pinguino total black è stato scovato sull'isola South Georgia, nell'Antartide, ed è già una vera e propria celebrità. Se gli appartenenti alla sua specie si fanno notare per l'elegante piumaggio simile ad uno smoking, questo pinguino imperatore è completamente nero. Abita nelle latitudini più meridionali del mondo, sulle coste e l'altopiano centrale dell'Antartide e, a differenza degli altri pinguini imperatori, è monocromatico. Andrew Evans, fotografo della rivista "National Geographic" è rimasto a bocca aperta quando ha fissato l'uccello polare nell'obbiettivo della sua fotocamera.
Esperti biologi ne parlano, e la foto fa il giro del web: «La possibilità di scoprire una simile mutazione è una su una miriade». Oltretutto, l'animale non presenta nessuna malattia apparente: «Basta guardare le sue grosse zampe, è un mostro», ha scherzato un ricercatore. Se non è una novità che tra gli uccelli variopinti ci siano spesso delle variazioni di colore, il melanismo è fenomeno estremamente raro, ha spiegato un biologo dell'università di Toronto. In questo specifico caso i depositi di melanina sono presenti in parti del corpo del pinguino nero che normalmente non si trovano in natura. I geni sono probabilmente i responsabili per la sovraproduzione della sostanza, che colora piume o pelliccia. I ricercatori, tuttavia, non escludono anche altri fattori per questo inconsueto abito. Ciononostante, il fenomeno tra i pinguini è talmente raro che finora non esiste alcuno studio scientifico in merito.
Se volete vedere il pinguino total black www.prontofido.net

12.3.2010

Fido e' solo!

Oggi rispondiamo a Sara che ci scrive perché tra poco andrà a vivere da sola e vorrebbe sapere quante ore il suo cane può stare solo a casa o in giardino.
"Cara Sara, a dire la verità non c'è un tempo prestabilito per cui un cane possa stare solo...
C'è da ricordare che il nostro amico a 4 zampe è un animale sociale ed in quanto tale ama stare in compagnia,
La troppa solitudine oltre a fomentare i nostri sensi di colpa potrebbe anche portare alcuni problemini tra i quali: distruttività e abbai e ululati.
- Distruttività perché se il cane è costretto a stare buona parte della giornata a casa solo finirà per trovarsi qualcosa da fare, semplicemente perché si sta annoiando a stare tutto il giorno a casa a dormire... ed essendo un cane lo farà usando la testa ma soprattutto la bocca: potrebbe ad esempio iniziare ad inseguire prede immaginarie saltando per tutti i lati della casa e distruggendo tutto quello che gli può sembrare una preda. Lo stesso potrebbe accadere anche se dovessi lasciarlo in giardino..
- Abbaiare ed ululare è un atteggiamento abbastanza comune tra i cani annoiati. Se un cane è stufo di stare a casa da solo tutto il giorno, senza avere nulla da fare, può "passare il tempo" abbaiando ad ogni minimo rumore che sente. E diventerà ancora più insistente se appartiene ad una razza abbaiona per natura (come ad esempio i segugi) o se qualcuno ha incoraggiato il suo istinto alla guardia..
Comunque Sara, la soluzione migliore sarebbe trovare un buon dog sitter che porti fuori il tuo cane per almeno mezz'ora così da spezzargli la noia e l'attesa del tuo rientro.
Oltre a questo ovviamente un bel kong sarà di sicuro gradito!"

11.3.2010

Antibiotici insieme alla carne

Sapevate che ogni anno un consumatore medio di carne ingerisce a sua insaputa quasi 9 grammi di antibiotici, equivalenti a un poker di terapie? E' il risultato di un nuovo dossier della Lav che porta alla luce i rischi sanitari ancora poco conosciuti dai carnivori. L'ingestione continuata di questi medicinali, può provocare alla lunga disturbi intestinali cronici e può rendere i trattamenti antibiotici inefficaci quando veramente servono.
Il dossier è stato pubblicato dalla Lav in concomitanza con l'uscita del romanzo-inchiesta “Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?” dove si descrive con realismo il sistema degli allevamenti intensivi, mettendone in discussione la necessità e in evidenza le sofferenze inflitte agli animali.
Le condizioni di vita negli allevamenti industriali sono responsabili del debole stato di salute degli animali. Senza i farmaci, quindi, non sarebbe possibile far funzionare alcun allevamento intensivo. Pensate che per produrre 1 chilo di carne sono impiegati mediamente 100 mg di antibiotici. I farmaci rimangono spesso nei tessuti degli animali e arrivano nel piatto. Il maggior fattore di rischio è rappresentato dal consumo di carne macinata di manzo cruda o poco cotta, ma ne è stata dimostrata la presenza anche in carni di pollo, agnello e maiale.
Secondo la Fao entro il 2050 i consumi mondiali di carne raddoppieranno. “Raddoppiare questi numeri significa portare al collasso la Terra sotto il profilo ecologico, sanitario ed economico. I cittadini pagheranno sempre di più con la loro salute un metodo di produzione animale altamente rischioso. E' indispensabile riconvertire il sistema alimentare attuale verso un sistema ‘sostenibile' iniziando dal non considerare più gli animali come cibo indispensabile perché così non è: proteine, carboidrati, vitamine, sali minerali e grassi sono ampiamente disponibili nel mondo vegetale.”
Pagina  123456789101112131415161718192021222324252627282930313233343536373839404142434445464748495051525354555657585960616263646566676869707172737475767778798081828384858687888990919293949596979899100101102103104105106107108109110111112113114115116117118119120121122123124125126127128129130131132133134135136137138139140141142143144145146147148149150151152153154155156157158159160161162163164165166167168169170171172173174175176177178179180181182183184185186187188189190191192193194195196197198199200201202203204205206207208209210211212213214215216217218219220221222223224225226227228229230231232233234235236237238239240241242243244245246247248249250251252253254255256257258259260261262263264265266267268269270271272273274275276277278279280281282283284285286287288289290291292293294295296297298299300301302303304305306307308309310311312313314315316317318319320321322323324325326327328329330331332333334335336337338339340341342343344345346347348349350351352353354355356357358359360361362363364365366367368369370371372373374375376377378379380381382383384385386387388389390391392393394395396397398399400401402403404405406407408409410411412413414415416417418419420421422423424425426427428429430431432433434435436437438439440441442443444445446447448449450451452453454455456457458459460461462463464465466467468469470471472473474475476477478479480481482483484485486487488489490491492493494495496497498499500501502503504505506507508509510511512513514515516517518519520521522523524525526527528529530531532533534535536537538539540541542543544545546547548549550551552553554555556557558559560561562563564565566567568569570571572573574575576577578579580581582583584585586587588589590591592593594595596597598599600601602603604605606607608609610611612613614615616617618619620621622623624625626627628629630631632633634635636637638639640641642643

Se volete comunicare con noi scrivete alla redazione di prontofido.