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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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23.9.2009

Addio re titus

Il re è morto, viva il re. Sto parlando del grande Titus il re dei gorilla. Titus non c'è più e, per il momento, nessun essere umano può avvicinarsi al grande corpo immobile del sovrano. I suoi sudditi lo hanno pulito, gli hanno dato l'ultimo saluto e poi hanno iniziato la guardia e così gli uomini non possono far altro che aspettare ad una rispettosa distanza dato che con i gorilla non si scherza.
Il re era un vero e proprio personaggio, aveva 35 anni e pesava 200 chili, era stato per molto tempo il leader dell'ultimo regno dei gorilla, al confine del Ruanda nel centro dell'Africa tropicale.
Era diventato famoso grazie alla naturalista americana Dian Fossey che aveva girato un famoso documentario su di lui e la sua famiglia ed in seguito venne girato il film interpretato da Segourney Weaver nel ruolo della naturalista.
Pensate che al re dei gorilla viene riconosciuto il merito di aver condotto la sua tribu in salvo, durante la guerra civile dell‘83 in Ruanda. Il re rimase sul suo trono per 15 anni fino a che uno dei suoi figli prese il suo posto.
Quando le autorità del parco potranno recuperare il corpo di Titus, gli daranno sepoltura nel cimitero del centro ricerche di Karisoka, dove si trova la tomba della scienziata americana e dove continuano gli studi dei gorilla.
Con il saluto al grande re si conclude per oggi il Magazine degli animali.

22.9.2009

Mambo: bandiera dei diritti degli animali

Ho pensato a lungo prima di raccontare questa brutta storia, perché esistono dei delinquenti che spesso si divertono ad emulare, ma poi ho deciso per il sì perché la reazione è stata troppo importante. Ma andiamo per ordine: lui si chiama Mambo ed è un tenero incrocio, il 10 agosto scorso in una paesino dei Pirenei in Francia, avrebbe potuto morire arso vivo dalle fiamme in una strada di periferia, davanti agli sguardi divertiti di due ragazzi che dopo averlo cosparso di benzina gli hanno dato fuoco. Invece Mambo ce l'ha fatta: non solo è sopravvissuto, ma è anche diventato un simbolo della lotta alle crudeltà gratuite nei confronti degli animali. E in quanto vittima ha preso parte martedì scorso al primo dei processi contro i suoi aguzzini, Lei è già stata condannata a un anno di carcere, di cui sei mesi con la condizionale, con l'accusa di atti di crudeltà e di barbarie nei confronti degli animali e dovrà versare anche una multa di 6 mila euro. Il suo compare, non ancora maggiorenne, sarà invece giudicato il prossimo 17 dicembre dal tribunale dei minori. Lui, Mambo, anche se ancora dolorante, era presente in aula, regolarmente accomodato tra i banchi in qualità di vittima. E' forse la prima volta che un cane viene equiparato di fatto ad una persona ad un processo, con tanto di libero accesso all'aula, In ogni caso, una vittoria per i gruppi animalisti francesi e per i tanti cittadini che si erano battuti per sostenere la sua causa.
Tra i tanti fan di Mambo, il campione della nazionale di calcio, Zinedine Zidane, Non solo: Alain Delon, che avrebbe inviato il suo veterinario di fiducia ad assistere il cane. E Brigitte Bardot, da sempre impegnata nelle cause animaliste, ha messo in campo la sua associazione per seguire da vicino la vicenda. Il tutto, senza contare i contributi da sottoscrittori anonimi: complessivamente sono stati raccolti più di 10 mila euro per assicurare una vita dignitosa a Mambo. E proprio dalla gente comune sono arrivati i maggiori attestati di solidarietà: una petizione online inviata al presidente del tribunale di Perpignan per chiedere che il grave atto non restasse impunito è stata sottoscritta da oltre 11 mila persone. E a Mambo e alla sua triste storia sono stati dedicati diversi gruppi in Facebook.
Si tratta di un grande successo, soprattutto per la risonanza mediatica. Ma è stato lo stesso Mambo, che con con la sua voglia di vivere rotolandosi sull'afalto per spegnere quelle fiamme e poi scappando, ha finito col diventare la nuova bandiera per la difesa dei diritti animali.

21.9.2009

La coda delle lucertole ha un cervello

E' risaputo che le lucertole in caso di emergenza perdono la coda per distrarre i predatori. Ma, quello che ancora non si sapeva è che la coda, una volta staccata, non solo si muove secondo movimenti ripetitivi, ma si esibisce in vere e proprie "performance acrobatiche", come guidata da un proprio "cervello".
Recentemente, a scoprire i movimenti complessi della coda di gechi e lucertole ci hanno pensato due scienziati che hanno esaminato per la prima volta il rapporto che esiste tra i diversi tipi di mosse e l'attività muscolare della coda.
La ricerca è stata poi pubblicata nella rivista Biology Letters, ed è significativa anche perché potrebbe aprire una nuova fase nello studio sugli effetti delle lesioni nella spina dorsale negli uomini. "Il repertorio dei movimenti della coda nei rettili è altamente sofisticato e include capriole, salti e balzi di oltre tre centimetri in lunghezza".
Per quanto riguarda l'origine dello stimolo di queste piroette il ricercatore la sta ancora indagando. "La spiegazione più plausibile - ha aggiunto nella sua ricerca - è che sulle appendici di questi animali si trovino dei sensori che spingono la parte corpo staccata a muoversi autonomamente, saltellando in una certa direzione piuttosto che in un'altra".
E sulla coda delle lucertole è tutto.

18.9.2009

Il ciclone suky

Oggi rispondiamo a Valeria che ci ha scritto una mail lunghissima elencandoci tutti i problemi che lei e la sua famiglia hanno con Suky, una meticcia di tre anni e mezzo. Risponde Daniela Lisi educatrice cinofila:
“Iniziamo con il fatto che avete preso il cane all'età di 40 giorni… spesso questo crea dei problemi perché un cane deve stare con la mamma fino ad almeno 2 mesi e mezzo di età. Portandolo via prima perde dei preziosi insegnamenti che la mamma darebbe nei successivi 40 giorni.
Suky non esce con piacere… questo può essere dovuto dal fatto che durante il periodo di socializzazione che va dalla 4 alla 10/12 settimana di età non è avvenuto in modo corretto soprattutto con l'ambiente. Visto che come mi dicevi è spaventata da tutti i rumori.
Il secondo serio problema è che Suky fa pipì sul letto dei tuoi genitori…. Questo è un assoluto segno di non benessere da parte del tuo cane all'interno di quello che è il vostro, chiamiamolo, “branco”.
Il fatto che Suky abbia diversi problemi è segno del fatto che non sta bene. Ovvero… calcolando il fatto che in famiglia siete in 6 e quindi il branco è numeroso suky non ha le idee ben chiare… non riesce bene ad identificare qual è la sua posizione all'interno del branco e di conseguenza questo le provoca un disagio enorme che porta a stress e ad una serie di eventi come appunto quello di fare pipì sui letti.
Allora Valeria, siccome credo che la situazione sia davvero delicata ti consiglio di contattare un buon comportamentali sta. Credo sia un passo assolutamente necessario per riportare la serenità all'interno della famiglia. Una volta che Suky avrà capito dove collocarsi all'interno del nucleo familiare, sarà sicuramente più serena.
Se hai bisogno di aiuto per trovare un buon comportamentali sta nella tua zona, scrivimi.”
l'indirizzo. prontofido@prontofido.net

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