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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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29.4.2009

Il leoncino umano contro gli zoo

Il Carnevale è lontano ma, con un costume di peluche e una folta criniera finta, un bambino a quattro zampe interpreta con convinzione la parte del leone. Qualcuno gli ha anche dipinto i baffi felini e un grosso naso nero. Per più di un'ora, attorno a mezzogiorno, davanti allo zoo di Barcellona, i passanti hanno commentato perplessi lo spettacolo offerto dal leoncino umano, rinchiuso in una gabbia sotto al sole. Il cartello posato davanti al recinto lascia intendere che si tratta di una protesta: «Basta prigioni per animali», è il messaggio in catalano.
Ma qualcuno s'indigna e se la prende con gli organizzatori chiedendo la liberazione anche del cucciolo d'uomo. «I genitori hanno dato il loro permesso, anzi il padre è qui» replica Aida Gascon, coordinatrice di AnimasNaturalis, l'associazione in difesa degli animali che ha voluto così attirare l'attenzione sulle ingiuste condizioni di vita degli esemplari rinchiusi nel giardino zoologico di Barcellona. Come Susi, l'ultima elefantessa. La sua unica compagna di reclusione, Alice, è morta più di un anno fa e la pachiderma superstite langue, secondo gli ecologisti, sempre più depressa nel suo recinto.
Da tempo schierati contro zoo, circhi e corride, i soci di AnimaNaturalis non pensano che la sofferenza animale possa essere fonte di divertimento: «Le gabbie di uno zoo non sono luoghi educativi» argomentano contro la campagna pubblicitaria dell'istituzione che ha diffuso per la città gigantografie di bimbi travestiti da animali invitando a provare “emozioni a fior di pelle”. Slogan modificato dai contestatori in «sofferenza a fior di pelle». E a chi protesta per il testimonial di 6 anni dietro le sbarre, gli organizzatori ricordano che anche lo zoo, per la sua campagna promozionale, è ricorsa a minorenni.

28.4.2009

Bo: il first puppy

Malia e Sasha, le figlie del presidente americano Barack Obama, nel loro uovo di Pasqua hanno trovato il regalo che tanto desideravano: un cucciolo di cane allegro e scodinzolante con cui iniziare a condividere un pezzo significativo della propria vita . Non è un trovatello, come in tanti avevano auspicato e come lo stesso Obama aveva lasciato intendere di gradire ma un cane di razza: un «portie», ovvero un cane d'acqua portoghese (cao de agua). Per il first puppy, è già stato scelto un nome: Bo. Un po' perché le cuginette di Malia e Sahsa hanno un gatto che si chiama così; e un po' perché il padre di Michelle era soprannominato Diddley (dal nome del cantante considerato l'inventore del rock ‘n' roll, scomparso un anno fa, che di nome faceva appunto Bo). Svelata anche la provenienza del cucciolo che ha da poco compiuto i sei mesi di vita: è stato un regalo del senatore del Massachussets, Edward M. Kennedy, che con la moglie già possiede tre esemplari di cane portoghese.
Bo è arrivato alla Casa Bianca già addestrato: il senatore Kennedy, molto amico degli Obama, ha provveduto a fargli prendere lezioni di comportamento in un luogo segreto. E da quanto si racconta, il piccoletto si sarebbe già bene ambientato nella sua nuova residenza e si sarebbe già affezionato ai nuovi proprietari. Di certo, in questi mesi, il suo annunciato arrivo è stato una delle notizie a cui il gossip che ruota attorno agli Obama ha dato la caccia con maggiore assiduità.
E ora chi sI occuperà di Bo? Non ci saranno dog sitter a tempo pieno, fanno sapere dalla Casa Bianca, perché Obama ha deciso di responsabilizzare in prima persona le due figlie. Nessuna di loro ha mai avuto un cucciolo e gli stessi Barack e Michelle non vantano grandi esperienze in questo campo. Però hanno deciso di provarci. E per stabilire come procedere, si dice, hanno già convocato un apposito consiglio di famiglia. Nella stanza ovale?

27.4.2009

Resoconto missione abruzzo

Collegamento con Massimo Comparotto Presidente dell'OIPA ITALIA
"Siamo partiti per l'Abruzzo con due furgoni la mattina del 17 aprile dalla sede OIPA, eravamo 4 Guardie Eco-Zoofile di Milano (Claudia, Raffaella, Stefano, Viviana) 4 volontari OIPA (Monica, Cristina, Stefano, Paola) e una mole di materiale notevole (cibo per animali, medicinali). Siamo arrivati a L'Aquila nel pomeriggio e appena arrivati ci siamo recati alla scuola della guardia di finanza,centro in cui vengono coordinate tutte le varie operazioni. Ci siamo registrati e ci sono state assegnate delle segnalazioni.
Le nostre operazioni consistevano principalmente nella distribuzione di cibo, antiparassitari, coperte ai campi della provincia, al canile sanitario e direttamente agli animali. Abbiamo sfamato numerosissime colonie feline, mucche e galline. […] I cani vaganti erano numerosi e un caso particolare è stato quello di tre cani, un terranova e un bastardino di taglia piccola all'interno di una ditta e di un cane che vagava intorno al luogo. Telefonando al numero di telefono della ditta siamo riusciti a rintracciare il proprietario.
Proprio pochi minuti prima della partenza ci è stato segnalato un cane di grossa taglia che vagava nel quartiere da un paio di giorni. Siamo riusciti ad accalappiarlo e portarlo in canile, con la speranza che il legittimo proprietario si faccia vivo. Siamo partiti domenica alle 21 con il terranova adulto, un cucciolo di maremmano e due gatti. Attualmente sono in cerca di adozione il cucciolo di maremmano e il terranova.
Entrambi sono molto buoni e davvero dei bei cani. Spero che il loro passato possa essere riscattato con persone che abbiano voglia di prendersi cura di loro come merita ogni essere vivente. Chi volesse avere informazioni sulle adozioni può rivolgersi alla sezione OIPA di Brescia scrivendo a brescia@oipaitalia.com all'attenzione di Monica, la volontaria che ospita gli animali.
Ringrazio a nome dell'OIPA e di ogni animale che siamo riusciti ad aiutare, tutti coloro che hanno contribuito a questa esperienza, sia i volontari, che le persone che hanno portato materiale o hanno fatto donazioni: grazie di cuore a tutti”.
Per le donazioni delle prossime missioni OIPA: 02 6427882 www.oipaitalia.com

24.4.2009

La scacchiera che attiva la sua mente

Continuiamo a parlare dei giochi di attivazione mentale per i nostri cani: meno noia e più gioia. La parola a Daniela Lisi:
"Oggi vi parlerò della scacchiera. Immaginatevi proprio una scacchiera con delle fessure mobili.
Come funziona questo gioco?
La prima cosa da fare è nascondere i premietti all'interno delle fessure facendovi vedere dal vostro cane, richiuderle e poggiare in terra il gioco, dopodiché aspettiamo che il nostro cane si interessi a quello strano oggetto. Diamogli tutto il tempo di capire come interagire con questo nuovo gioco.
Per arrivare ai premietti nascosti nella Scacchiera, il cane deve spostare e far slittare le caselle. Potrà utilizzare le zampe o il muso: in ogni caso dovrà utilizzare la sua intelligenza! Il livello di difficoltà potrà essere adattato a seconda dell'esperienza del cane e del suo entusiasmo.
Non scoraggiatevi se le prime volte il cane non riuscirà a scovare tutti i premietti, anche se a noi sembra un gioco banale per loro non lo è anzi è molto stancante. Quindi occorre avere pazienza.
Il tempo di lavoro è di 20 minuti ne più ne meno. All'interno di questi 20 minuti il cane può fare quello che vuole:
- Non aiutatelo
- Non incitatelo
- Non richiamatelo
- Non sgridatelo
Se il cane si dimostra disinteressato fategli vedere che inserite altri bocconcini all'interno del gioco e provate a spostarlo di qualche centimetro.
Quando il cane avrà raggiunto l'obiettivo fategli un sacco di feste!
La scacchiera è solo uno dei giochi di attivazione mentale proposti. Se volete conoscerne altri scriveteci come sempre a prontofido@prontofido.net
La prossima volta vi parlerò dei giochi che possiamo costruire in casa.
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