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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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31.3.2009

Rizhiukha: il cane che usa i soldi

Udite Udite ! Un cane randagio ha imparato a riconoscere e ad usare i soldi per comprarsi il cibo. E' successo in Ucraina, e più esattamente a Kharkov.
Secondo quanto riferisce il quotidiano Komsomolskaia Prava, questo eccezionale quattrozampe è diventato cliente fisso di un negozio di alimentari dove per oltre un anno gli veniva offerto qualche pezzo di pane.
Un giorno un cliente del negozio per scherzo gli ha dato una grivnia, una banconota ucraina, e a questo punto il cane si è precipitato al reparto salumi, ricevendo in cambio delle fette di salame. Tutto questo viene raccontato con orgoglio da Irina, la commessa del negozio.
Ma la storia del nostro eroe non finisce qui, da quel giorno molti clienti regalano una banconota per ammirare le prodezze del cane che ormai ha delle preferenze e pretende la scelta tra salsicce, salami e cosce di pollo.
Il nome del cliente a quattrozampe è Rizhiukha, che significa “pelo rosso” ed è diventato una vera e propria attrazione per il negozio ma anche una fonte di incasso: la sua presenza e la sua spesa rendono dalle 10 alle 30 grivnie al giorno.
Si può veramente dire: si guadagna la pagnotta. E' tutto

30.3.2009

Farasi: il cucciolo di ippopotamo dal futuro incerto

A Basilea succede questo: Farasi, un cucciolo di ippopotamo di 4 mesi e di 100 chili di peso ha un futuro incerto, visto che per risolvere il sovraffollamento dello zoo se non troverà una nuova casa, dovrà essere soppresso e dato in pasto ai leoni.
La sua unica colpa è di essere stato concepito in cattività dove, finito l'allattamento diventerà una minaccia per l'equilibrio della coppia dei suoi genitori.
In Svizzera il destino del cucciolo è diventato un caso nazionale, il movimento “Save Farasi” ha oltre 1.500 iscritti su Facebook e la sua fondatrice Andrea Dindo contatta gli zoo di mezza Europa ma tutti rispondono che non hanno spazio.
Questo è un problema realmente grave: gli zoo non hanno fondi sufficienti per progettare ampliamenti nonostante gli ospiti indesiderati come Farasi siano ormai più di 18 mila. “E' una gestione irresponsabile, commenta Luigi Boitani direttore del Dipartimento Biologia Animale all'Università La Sapienza di Roma, agli animali vanno somministrati anticoncezionali o devono essere separati quando sono in calore, ma i cuccioli fanno sempre notizia e attirano visitatori”.
Sarà a lieto fine la storia dell'ippotano svizzero? Secondo la portavoce dello zoo sì, è certa che alla fine si riuscirà a trovare la giusta sistemazione per Farasi”.
Vi terremo informati.

27.3.2009

Il collare con feromoni dap!

Venerdì scorso durante il magazine abbiamo accennato al collare DAP e proprio in questi giorni ci ha scritto Sabrina per avere maggiori informazioni in merito a questo prodotto. Daniela Lisi educatrice cinofila ci spiega meglio:
"Il DAP in pratica è un diffusore di feromoni appaganti. Vi spiego meglio: nel momento in cui una cagna rimane incinta secerne nel corso dell'allattamento dei feromoni che hanno lo scopo di rassicurare la cucciolata. Le proprietà rassicuranti dei feromoni persistono anche nell'età adulta rassicurando il cane per lungo tempo.
In che momento occorre usare il DAP? quando vediamo che il nostro cane si stressa in determinate situazioni, come ad esempio:
- in assenza del proprietario;
- in situazioni di paura;
- in ambienti nuovi;
- in caso dell'inserimento di un cucciolo in una famiglia
- in caso di rumori forti come temporali e fuochi d'artificio
i sintomi che vi fanno capire che il vostro cane sta subendo una situazione di stress legata a queste situazioni sono:
- abbaio continuo in vostra assenza
- Distruzione
- Eliminazioni inappropriate
- Leccamento eccessivo
Il DAP si può trovare sia sotto forma di collare ma anche sotto forma di diffusore per la casa. Lo potete acquistare in farmacia e nei negozi di animali specializzati."

26.3.2009

28 e 29 marzo tutti in piazza con la lav

Sono più di 500 i cuccioli di cane importati dall'Est Europa per lo più in condizioni drammatiche, sequestrati dalle forze dell'ordine in Italia solo negli ultimi cinque mesi: lo rende noto la LAV (www.lav.it) sabato 28 e domenica 29 marzo sarà presente in circa 300 piazze d'Italia con la campagna per fermare la tratta dei cuccioli, che coinvolge migliaia di quattrozampe all'anno e muove un losco giro d'affari stimato in circa 300 milioni di euro con la complicità di alcuni allevatori, trasportatori, commercianti di animali e purtroppo anche di alcuni medici veterinari senza scrupoli.
“La tratta dei cuccioli e, più in generale, la compravendita di animali rischia di essere un pericolosissimo bacino che va ad alimentare la piaga delle cucciolate fuori controllo, dell'abbandono di animali e del randagismo - dichiara Ilaria Innocenti del settore Cani e Gatti della LAV - un fenomeno, quest'ultimo, che secondo stime della LAV interessa circa un milione di cani ed è dilagante in particolare in alcune zone del centro-sud Italia, come testimoniano le gravissime aggressioni perfino mortali accadute nel Ragusano pochi giorni fa, e che necessita della massima prevenzione possibile.”
All'insegna della prevenzione e della cultura del rispetto di tutti gli esseri viventi, la LAV scende in piazza per chiedere, attraverso una petizione popolare che i cittadini potranno firmare presso i tavoli LAV e su www.lav.it:
- una moratoria delle vendite di cani e gatti e sulle importazioni, in maniera da chiudere i “rubinetti” dell'abbandono delle cucciolate che causano enormi problemi economici alle Amministrazioni pubbliche, e di sicurezza, e per difendere il principio morale che un essere vivente non può essere oggetto di compravendita;

- subito una legge per l'introduzione del reato di traffico di animali da compagnia, al fine di perseguire chi, in maniera organizzata, clandestina e priva di documentazione, introduce e commercia cuccioli nel nostro Paese;

- subito un decreto legge in materia di tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani;

- ordinanze comunali e regionali, e un Decreto Legge del Governo, che impongano la sterilizzazione obbligatoria dei cani sul territorio nazionale;
- campagne di sensibilizzazione per incentivare le adozioni dai canili, peraltro gratuite.
Secondo i dati raccolti dalla LAV, nei soli ultimi cinque mesi la tratta dei cuccioli avrebbe portato alla denuncia di almeno 20 persone, in prevalenza allevatori e commercianti, al sequestro di centinaia di microchips-trasponditori e di libretti sanitari precompilati in bianco, di farmaci e dispositivi medici. Tra i reati contestati o ipotizzati: falsificazione di documentazione, frode in commercio, truffa, maltrattamento di animali, falsità ideologica, esercizio abusivo della professione di medico veterinario.
I cuccioli provengono in particolare da Ungheria, Slovacchia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, precocemente strappati alle cure delle loro madri costrette a continue gravidanze, sottoposti a infernali viaggi e imbottiti di farmaci per farli sembrare sani all'acquirente. La mortalità dei cuccioli nella fase che va dal trasporto ai primi mesi dopo l'arrivo in Italia raggiunge il 50%. La carenza di controlli sanitari e la violazione della normativa in materia di vaccinazione (es. vaccinazione antirabbica) comportano elevati rischi sanitari per l'Italia. Il valore di mercato di un cucciolo importato dall'Est (soprattutto Carlini, Jack Russell, West Highland, ecc.) e spacciato per italiano falsificando i documenti può aumentare fino a 20 volte.
A contrasto di queste illegalità, la LAV è impegnata in attività di sensibilizzazione delle autorità dei Paesi dell'Est più interessati, affinché intensifichino i controlli. A livello europeo il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, condividendo la campagna della LAV, ha chiesto alla Commissaria Europea alla Salute Androulla Vassiliou un intervento di armonizzazione delle norme che riguardano questa materia, la revisione degli standard dei microchip che renda possibile la completa e sicura tracciabilità degli stessi, l'adozione di misure che intervengano sulle pratiche di allevamento degli animali da compagnia, la definizione di rigorosi protocolli armonizzati a livello comunitario per tutte le patologie che rappresentano cause di morte per gli animali.
In questi mesi l'Associazione ha raccolto preziose segnalazioni, ha smascherato il sistema delle importazioni illegali di cuccioli (disponibile Dossier LAV) individuando gli aspetti normativi da riformare e chiedendo un'intensificazione delle attività di controllo, sta collaborando attivamente con tutte le forze di polizia e con il Ministero della Salute, ha tempestivamente garantito una idonea famiglia adottiva ad alcuni cuccioli di cane sequestrati dal NIRDA (Nucleo Investigativo Reati a Danno di Animali) del Corpo Forestale dello Stato e affidati alla LAV.
Grazie a questa capillare attività di sensibilizzazione, svolta anche attraverso il sito dedicato www.nonlosapevo.com , tre mesi fa il Ministero della Salute ha emanato una Nota ai Medici Veterinari per sollecitarli ad informare i futuri proprietari di animali d'affezione in merito ai possibili rischi legati all'acquisto di cuccioli; il 18 dicembre 2008 i deputati Di Virgilio e Calabria hanno presentato una Proposta di Legge per combattere il mercato e il traffico illegale di animali da compagnia; l'Ufficio Diritti Animali della Provincia di Milano ha varato un Decalogo che fornisce ai cittadini semplici regole per non essere complici, anche inconsapevoli, della crudele tratta dei cuccioli.
Presso i tavoli LAV, il 21-22 marzo e il 28-29 marzo i cittadini potranno portare a casa il tradizionale uovo di Pasqua della LAV (in cioccolato fondente del commercio equo e solidale) in cambio di una piccola donazione a sostegno di questa campagna.



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