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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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24.9.2008

In treno solo cani piccoli e in gabbia

Il Gruppo Ferrovie dello Stato intende occuparsi del problema di pulci e zecche presenti nei treni italiani proibendo dal prossimo primo ottobre la presenza sui treni di cani di media e grossa taglia, mentre i più piccoli (sotto i sei chili) dovranno viaggiare dentro il trasportino.
Ma non è tutto: ogni animale dovrà avere con sé un certificato del veterinario (rilasciato da meno di un mese) che ne attesti l'assenza di “infestazioni o patologie trasmettibili”.
Multe di 100 euro ai trasgressori.
Cosa dicono le associazioni animaliste? L'abbiamo chiesto a Gianluca Felicetti presidente della LAV
"La sporcizia sui convogli è dovuta alla maleducazione umana e all'inefficienza del servizio di pulizia di Trenitalia, prendersela con i cani serve solo ad acquietare qualche ignorante coscienza, vista la sonora bocciatura operata dal punto di vista tecnico-scientifico dal mondo medico-veterinario, lasciando inalterato il problema di decoro e sanitario dei treni, se non ci sarà un ripensamento la LAV invita i cittadini a salire, il prossimo 1° ottobre, con il proprio cane su un qualsiasi treno e compiere un atto di disobbedienza civile”.
“Come per qualsiasi umano che intende salire in condizioni visibilmente pericolose per gli altri, anche per i cani mal tenuti il controllore ha già il potere di non accettare una persona in treno, e già adesso di fatto in tutti gli Eurostar non si può circolare con cani e gatti. Trenitalia prenda a modello le ferrovie britanniche o tedesche, sia per l'accettazione di animali domestici che per la pulizia delle carrozze, altrimenti zecche o altri parassiti troveranno sempre ospitalità sui suoi treni, e senza limitazioni di peso, trasportino e certificato veterinario”.





23.9.2008

Carcere per chi abbandona gli animali per strada

Lorenzo Croce, presidente dell'AIDAA, ci parla della raccolta firme alla petizione per il carcere a chi abbandona gli animali per strada:
"Sì, chiediamo che il parlamento approvi una legge che punisca con il carcere fino a cinque anni per tutti coloro che abbandonano i cani e fino a sei anni per coloro che abbandonano i cani nel periodo compreso tra i mesi di giugno e settembre.
Inoltre chiediamo che la stessa legge preveda l'arresto immediato con l'accusa di tentato omicidio o omicidio colposo per i proprietari dei cani abbandonati sulle strade che loro malgrado (i cani) provocano incidenti stradali con feriti o morti.
Ricordo che solamente questa estate sono stati abbandonati circa 11.000 cani tra i mesi di giugno ed agosto, i cani abbandonati sono la terza causa indiretta (insieme agli animali selvatici) di incidenti stradali, ogni anno infatti sono circa 4.000 gli incidenti stradali causati da animali che girovagano liberi sulle strade ed autostrade italiane. I canili italiani sono tutti al colasso ed al momento ospitano oltre 160.000 cani mentre sono 440.000 i cani randagi che vivono allo stato brado in Italia e molti di questi vivono nelle regioni del sud Italia (dati ministero della salute), ed oltre 1.000 comuni italiani non sono in regola con le norme della legge contro il randagismo (281/91 e leggi regionali di applicazione) in quanto non dispongono del servizio di cattura dei cani randagi e non hanno convenzioni con canili pubblici o privati.
Mi pare che i numeri parlino da soli e non ci sia bisogno di ulteriori commenti, occorre un serio giro di vite che colpiscano in maniera davvero severa coloro che abbandonano gli animali, sono importanti le campagne pubblicitarie del ministero e di tutti gli enti pubblici, è però fondamentale garantire da una parte il servizio di tutela di questi animali aumentando i fondi ed i posti nei canili specialmente al sud ma è anche fondamentale a nostro avviso inasprire le pene per chi abbandona gli animali e specialmente per coloro che abbandonando i cani provocano incidenti stradali con morti e feriti. Per firmare la petizione di sostegno alla proposta di legge collegarsi al sito internet www.firmiamo.it/controabbandono





22.9.2008

A casa dopo 9 anni

E' successo a Birmingham, nel Regno Unito, ai signori Alan e Gilly Delaney. Questa coppia non ci voleva credere, non poteva essere vero: la loro gatta Dixie di 15 anni dal pelo fulvo scomparsa da casa nel 1999 era tornata.
Un vicino di casa aveva visto un gatto sofferente e malmesso aggirarsi nei dintorni e, fortunatamente lo ha segnalato all'associazione animalista più importante nel Regno Unito.
Quello che sembrava incredibile è diventato vero, e tutto questo grazie al microchip. E' così infatti che Dixie è stata riconosciuta e riportata immediatamente ai suoi proprietari. La società animalista
Che ha combinato spettacolare incontro spera che questa storia singolare convinca finalmente i proprietari di animali domestici a dotare il proprio amico del microchip che è l'unico strumento indispensabile per il loro riconoscimento

19.9.2008

Chi e' il leader?

Per le lezioni di educazione cinofila Daniela Lisi risponde ad una mail inviata qui a prontofido@prontofido.net:
"Oggi rispondiamo a Giulia che ci scrive perché ha una curiosità: ogni volta che rientra in casa il suo cane si ferma davanti alla porta e non si muove finché non è lei ad attraversarla per prima. Giulia ci chiede il perché?!
Se torniamo un po' indietro con la memoria, tempo fa vi avevo parlato delle regole gerarchie, cioè quelle regole che si creano all'interno di un branco per stabilire una gerarchia.
Tra queste regole c'era, appunto, che il leader del branco è sempre il primo a passare attraverso porte e cancelli. Per cui la risposta che mi sento di dare a giulia è che il suo cane la riconosce decisamente come il suo leader o comunque che lei è ad un buon livello della scala gerarchia.
Ribadisco sempre che queste regole non sono attuabili al 100% per definire chi è il leader del branco, nel senso che a volte possono subire alcune variazioni. Ad esempio, il cane di Giulia durante l'uscita non la fa passare per prima ma al rientro sempre. Questo è un esempio del fatto che le regole gerarchie non vanno seguite alla lettera per capire chi è il leader. A volte occorre interpretare i comportamenti del nostro cane che solo noi conosciamo alla perfezione.
Se avete dei dubbi nel capire se il vostro cane vi riconosce come leader o meno. Scrivetemi pure a prontofido@prontofido.net".
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