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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

14.8.2008

Aggiornamento ronde antiabbandono

Lorenzo Croce Presidente AIDAA:
“In questi giorni stiamo lavorando in maniera incessante per tamponare la situazione di forte emergenza dovuta agli abbandoni di animali sulle strade, io stesso questa mattina ho lavorato su diverse segnalazioni giunte al numero di prontofido ed aidaa, il vero dramma è la assoluta assenza di collaborazione da parte delle autorità comunali preposte al recupero degli animali, credo che la prossima settimana denunceremo parecchie decine di sindaci e comandi di polizia locale che in questi giorni non si degnano di rispondere alle chiamate dei cittadini che segnalano cani abbandonati e vaganti in mezzo alla strada, questi signori oltre a non garantire un servizio che demanda loro la legge nazionale 281 del 1991 e le leggi regionali di attuazione della medesima, mettono in pericolo di vita decine di automobilisti che rischiano di vedersi spuntare da un momento all'altro un cane spaventato in mezzo alla strada con i rischi che conosciamo, forse si aspettano un morto per poter intervenire. E' una vergogna che si unisce al colasso dei canili ed alla mancanza specialmente al sud dei canili sanitari, a volte per ricoverare un cane salvato da un'abbandono si devono fare quasi 300 chilometri. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo- conclude Croce- carcere per chi abbandona gli animali e severe punizioni per i servizi pubblici inadempienti ma soprattutto un grazie ai volontari di centinaia di associazioni piccole e grandi che in questi giorni stanno operando per salvare gli animali abbandonati” per info 3478883546

13.8.2008

Il cane in spiaggia

Risponde l'avvocato Paola Spreafico:
"Dal 2002 la normativa sulle spiagge non è più competenza delle Capitanerie di Porto ma direttamente delle Regioni, che posso delegare i Comuni. Alcuni divieti sono comunque stabiliti a livello nazionale, come quello di accesso dei cani alle spiagge. Esiste una Circolare del Ministero dei Trasporti e della Navigazione che stabilisce che sulle spiagge del circondario marittimo è vietato condurre o far permanere qualsiasi tipo di animale, anche se munito di museruola o guinzaglio. Sono esclusi dai divieto solo i cani di salvataggio al guinzaglio e i cani guida per i non vedenti. L'infrazione a questo divieto è punita dal Codice della Navigazione con una sanzione compresa fra quelli che erano 1 e 6 milioni di lire. Dal punto di vista locale, sono i singoli Comuni a dare disposizioni in merito, che possono, su richiesta dei concessionari dei lidi, previi controlli di tipo igienico-sanitario, individuare aree debitamente attrezzate per l'accoglienza di animali domestici, salvaguardando comunque l'incolumità e la tranquillità dell'utenza balneare; dunque attenzione ai cartelli e alle segnalazioni relative a queste aree…"

12.8.2008

Ecco il topo ubriacone

Lui regge bene, anzi benissimo gli alcolici. Non sto parlando di un frequentatore di bar o pub, ma dello ptilocerco, un particolare topo che vive in Malesia e che si nutre ogni giorno con l'equivalente di nove bicchieri di birra senza subire nessun effetto collaterale.
I ricercatori dell'Università tedesca di Bayreuth hanno scoperto che questo topo particolare si nutre del nettare di una palma particolare che emanava lo stesso odore di una birreria. Questo nettare che ha un alto contenuto di zucchero viene fermentato secondo gli esperti dai lieviti presenti nel fiore, arrivando ad un contenuto alcolico del 3,8%.
Secondo questo studio almeno altri sei mammiferi si nutro della stessa palma, anche se con quantità minori. La capacità di metabolizzare l'alcool, che si credeva essere tipica dei primati, è anche di questi piccoli mammiferi da milioni di anni e, addirittura sembra essere superiore a quella umana dato che gli animali non mostrano alcun segno di ebbrezza.
Se volete vedere il topo ubriacone venite su www.prontofido.net

11.8.2008

Cane al sole: e' un reato

Chi lascia il proprio cane esposto al sole senza la possibilità di muoversi rischia una condanna per maltrattamenti. Il monito animalista viene dalla Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione che ha imposto la condanna al pagamento di 1.500 euro a titolo di ammenda per il reato di maltrattamento di animali inflitta dal tribunale di Trapani ad un uomo colpevole di aver lasciato il proprio cane, un pastore tedesco, ad una catena di appena due metri sotto il sole cocente nel cortile del cantiere di sua proprietà.
Il proprietario dell'animale ha fatto inutilmente ricorso in cassazione sostenendo che tutti i giorni dava da mangiare al cane e non gli faceva mancare nulla, ma non è servito. La suprema corte ha rigettato la tesi difensiva sostenendo che l'animale era soggetto a gravi sofferenze determinate non solo dalla sporcizia del luogo e dall'incuria, ma soprattutto dall'essere praticamente privato dalla possibilità di movimento e dall'essere costretto a stare durante le ore più calde delle giornate di agosto in un cantiere assolato o in una cuccia soffocante, priva a sua volta di una tettoia.
Ricordiamolo: se vediamo un cane al sole, legato ad una catena troppo corta chiamiamo subito i Carabinieri.


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