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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

29.4.2016

Abbaia agli altri cani

"Buongiorno Dottoressa Giussani, il mio cane breton di 10 anni, da quando è entrato nella mia vita sono stati più dolori che gioie... non riesco a farlo smettere di abbaiare agli altri cani, per non dire che li vorrebbe sbranare quando facciamo un passaggiata... inoltre sarà un mesetto che ogni mattina quando è solo urina ovunque... cosa posso fare?" risponde la dottoressa Sabrina Giussani Medico Veterinario esperto in comportamento animale.
"Buongiorno Loredana e a tutti gli ascoltatori. Quando l'età avanza, è più difficile modificare il proprio comportamento poichè la plasticità cognitiva si riduce. Anche apprendere nuove strategie, se non ci siamo “allenati” per tutta la vita, diventa complicato. Un cane di taglia media, come un Epagneul Breton, a dieci anni di età non è più un giovanotto e se non è mai stato in grado di comunicare con i propri simili temo che la situazione non cambierà. L'intervento riabilitativo realizzato da un Medico Veterinario Esperto in Comportamento in collaborazione con un Istruttore Riabilitatore, non avrà come obiettivo la socializzazione con i cani ma imparare a “lasciar correre”. Il Breton può apprendere ad abbaiare ogni tanto, gestendo con maggiore facilità le proprie emozioni. Consiglio all'ascoltatore di realizzare una visita sanitaria presso il proprio medico veterinario poiché ritengo che il cane potrebbe urinare in casa a causa di una malattia a carico dell'apparato genitourinario legata all'età avanzata.Un saluto a tutti, a Loredana e agli ascoltatori.
Sabrina Giussani"

28.4.2016

Animali soppressi negli zoo

Sarebbero fra i tremila e i cinquemila gli animali soppressi ogni anno negli zoo europei. Molti di questi sono animali di piccola taglia, ma sarebbero almeno qualche centinaio quelli di grandi dimensioni come giraffe, leoni e orsi. Questi sono i numeri che l'Associazione Europea degli Zoo e Acquari ha esposto durante un'intervista alla Bbc.
Il numero preciso però non è certo perché in molti casi nei registri delle morti non viene indicata la motivazione della soppressione. Alcuni esemplari vengono uccisi per mantenere una adeguata diversità genetica nella popolazione degli animali in cattività. Perdere questa diversità sarebbe un danno anche per i possibili programmi di reintroduzione in natura e sono molti i casi di successo che confermano l'utilità di questa posizione. Sempre secondo l'Associazione la popolazione delle tigri è più stabile e sicura negli zoo che in natura. Ci sono casi come la grande scimmia leonina, un primate del Sud America, che esiste solo grazie agli zoo. Molti altri animali vivono pessime condizioni in natura mentre sopravvivono in cattività.
In ogni caso sul web non sono ovviamente d'accordo gli animalisti che sottolineano come gli animali dovrebbero essere sottoposti alle regole della natura, quella vera e non a strane politiche di conservazione dettate forse più da esigenze di budget che dai reali interessi degli animali.
Noi siamo perfettamente d'accordo con quest'ultima tesi. E voi?

27.4.2016

La coda delle lucertole ha un cervello

E' risaputo che le lucertole in caso di emergenza perdono la coda per distrarre i predatori. Ma, quello che ancora non si sapeva è che la coda, una volta staccata, non solo si muove secondo movimenti ripetitivi, ma si esibisce in vere e proprie "performance acrobatiche", come guidata da un proprio "cervello".
Recentemente, a scoprire i movimenti complessi della coda di gechi e lucertole ci hanno pensato due scienziati che hanno esaminato per la prima volta il rapporto che esiste tra i diversi tipi di mosse e l'attività muscolare della coda.
La ricerca è stata poi pubblicata nella rivista Biology Letters, ed è significativa anche perché potrebbe aprire una nuova fase nello studio sugli effetti delle lesioni nella spina dorsale negli uomini. "Il repertorio dei movimenti della coda nei rettili è altamente sofisticato e include capriole, salti e balzi di oltre tre centimetri in lunghezza".
Per quanto riguarda l'origine dello stimolo di queste piroette il ricercatore la sta ancora indagando. "La spiegazione più plausibile - ha aggiunto nella sua ricerca - è che sulle appendici di questi animali si trovino dei sensori che spingono la parte corpo staccata a muoversi autonomamente, saltellando in una certa direzione piuttosto che in un'altra".
E sulla coda delle lucertole è tutto.

26.4.2016

Petizione contro "Festival della carne di cane"

“I cittadini italiani e quelli cinesi residenti in Italia sottoscrivano la petizione contro il ‘Festival della carne di cane' di Yulin, una barbarie incommentabile”: queste sono le parole dell'onorevole Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente, in prima linea nella lotta per la difesa dei cani (e dei gatti) sterminati ogni anno in Cina, in particolare a Yulin, dove, in occasione del solstizio d'estate, si celebra l'orribile mattanza del tristemente noto “Dog Meat Festival”. “Lo chiamano ‘festival' – ma di festoso non ha proprio niente Anzi, è una delle più cruente manifestazioni dell'unica vera ‘bestialità' che conosco, quella umana”. Ricordiamo che ogni anno, il 22 giugno, vengono macellati brutalmente, per poi esser cotti e consumati, almeno una decina di migliaia di cani. Inoltre, soltanto una piccola parte di questi animali provengono da allevamenti, in prevalenza si tratta di esemplari catturati in strada, o sottratti ai proprietari da bande criminali, per poi essere stipati in piccole gabbie, detenuti e uccisi con metodi crudeli (a bastonate o con il veleno)o, peggio ancora, scuoiati vivi.
Animals Asia che è sul campo da più di quindici anni”, sostiene: “L'indagine sul commercio della carne di cane è il risultato di un lungo e difficile lavoro che abbiamo svolto sotto copertura per quattro anni. Yulin è l'espressione di un'attività di stampo criminale fondata sul furto di animali di affezione ai legittimi proprietari. L'industria della carne di cane è un falso mito, i dati che abbiamo reso pubblici parlano chiaro: la produzione su larga scala è anti-economica e il consumo è nettamente crollato
Firma la petizione anche tu: Sito: http://stopyulinforever.org
Mail : info@stopyulinforever.org
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