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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

23.6.2016

Gli uccelli sono intelligenti

Secondo gli scienziati della Vanderbilt University di Nashville nel Tennessee, gli uccelli sanno svolgere compiti cognitivi complessi perchè hanno più neuroni “impacchettati” rispetto ai mammiferi e persino ad alcuni primati con la stessa massa cerebrale. I ricercatori ne hanno misurato il numero nel cervello di oltre una dozzina di specie, dal minuscolo diamante mandarino al 6 volte più alto emu'.
Una ricerca nata da una domanda: perchè i pappagalli e e i corvi sono in grado di realizzare e usare strumenti, risolvere problemi, trarre conclusioni di causa-effetto, riconoscersi in uno specchio e fare progetti per il futuro? Ecco la risposta: «Abbiamo scoperto che gli uccelli, specialmente quelli canterini e i pappagalli, hanno un gran numero di neuroni nella parte del loro cervello che corrisponde alla corteccia cerebrale che è legata a funzioni cognitive come la programmazione futura». gli uccelli riescono a svolgere questi compiti complessi perché l'area associata al comportamento intelligente, detta proencefalo, contiene molti più neuroni di quanto finora stimato. Tanti quanti i primati di medie dimensioni.
«Per molto tempo dire a qualcuno che aveva un cervello da gallina era considerato un insulto - conclude la scienziata - Ora invece dovrebbe essere considerato un complimento».

22.6.2016

Farfalle ridotte del 50%

Oggi qui al Magazine degli Animali ospitiamo un essere delizioso quanto impalpabile: la farfalla. Purtroppo quasi la metà delle principali specie di farfalle in Europa è in netto calo a causa della perdita degli habitat. Questo allarme arriva dall'Agenzia Europea dell'Ambiente che in un nuovo report spiega che questo dato indica la drammatica perdita di biodiversità delle praterie in Europa. Su 17 specie monitorate in diciannove paesi nel periodo 1990-2011, 8 hanno subito un crollo, due sono rimaste stabili e solo una è in aumento. Per le rimanenti 6 le tendenze sono ancora incerte. Il rapporto punta il dito contro l'intensificazione dell'agricoltura, dove la monocoltura di cereali e l'abuso di pesticidi stanno esercitando un impatto distruttivo sulla biodiversità europea.
Altro fattore negativo determinante, l'abbandono delle montagne e delle regioni paludose, soprattutto in Europa meridionale ed orientale. Terre che si ricoprono rapidamente di boschi, riducendo ai margini le piante dalle quali dipendono le farfalle.
E noi facciamo il tifo per loro

21.6.2016

Gatto non più cacciatore

Avete un gatto in casa? E allora questo magazine è tutto per voi. Secondo uno scienziato della Bristol University presto i gatti potrebbero essere modificati geneticamente per rimuovere dal loro Dna l'istinto del cacciatore, dal momento che i proprietari non amano la primitiva usanza di ricevere dal proprio amico felino omaggi non sempre graditi. Secondo il veterinario John Bradshaw la propensione alla caccia nel gatto è determinata da appena 15-20 geni, che - una volta identificati - potrebbero essere “silenziati” per rendere gli animali più tranquilli. Nell'era del politicamente corretto, come dicevamo, molte persone non amano ricevere cadaverini in omaggio dal felino di casa. Oggi poi, accanto ai felini pigri, ci sono molti gatti che cacciano ma non mangiano le prede, dal momento che preferiscono il sapore del cibo offerto dal proprio padrone. Insomma, presto «dovremo selezionare gatti che non cacciano». Una provocazione forse da parte dell'autore di `Cat Sense´, ma pur ammettendo che questa operazione comporterebbe togliere una parte della sua essenza al gatto, l'esperto si dice convinto «che ciò sia inevitabile», parlando al “Telegraph”. Un'impresa non impossibile, dal momento che l'intero genoma del gatto è stato già mappato.

20.6.2016

Dopo la sterilizzazione cambio dieta?

Oggi per la posta del veterinario rispondiamo a Mario padrone di un meticcio incrocio con pincher nano, ci chiede se dopo la sterilizzazione va cambiata l'alimentazione in light indifferentemente dal peso raggiunto. Chiede ancora se i cani hanno sempre fame o anche loro si saziano, perche' la mia non finirebbe mai di mangiare
La parola al dottor Emanuele Minetti medico veterinario a Milano.
"Buongiorno, mi è ovviamente impossibile valutare lo stato di nutrizione di un cane senza poter eseguire i dovuti controllo durante una visita veterinaria. Il peso ideale è infatti stabilito su una serie di parametri (la razza, l'ambiente di vita, l'età, eventuali malattie intercorrenti, eccetera) che diventano numeri – e chilogrammi – solo alla fine dello studio rendendo impossibile, diversamente restando sul vago, dire quanto sia magro o grasso un soggetto.
Circa il 50% degli animali domestici sappiamo essere in sovrappeso, più o meno marcato: purtroppo molti proprietari di cani e gatti non sanno riconoscere tale condizione.
In realtà esiste il “Punteggio della Condizione Corporea-BDS”, che è una serie di valutazioni che dicono se il cane ha un peso ideale oppure no, ove uno dei metodi - applicabile da tutti con buonsenso - è valutare la facilità o meno con cui è possibile vedere e sentire le costole al tatto (Peso ideale: costole ben visibili e facilmente palpabili).
Pertanto se ritiene che dopo la sterilizzazione il cane sia ingrassato deve ridurre le calorie somministrate giornalmente – usando soprattutto diete specifiche – e nel contempo aumentare gradatamente l'attività fisica e quindi il consumo calorico.
Cari saluti Dr Emanuele Minetti"

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