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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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6.4.2016

Ivory crush

All'inizio del XIX secolo in Africa vivevano circa 25 milioni di elefanti. Oggi in tutto il continente africano ne rimangono circa 350.000, ma con un tasso di 35.000 elefanti uccisi ogni anno per il loro avorio, quindi la loro fine è vicina. Il traffico d'avorio ha anche un costo umano con centinaia di persone uccise o ferite negli scontri tra forze dell'ordine e cacciatori di frodo. Con l'obiettivo di tenere alta l'attenzione dell'opinione pubblica e dei governi, molti Paesi hanno simbolicamente distrutto l'avorio confiscato negli anni durante cerimonie pubbliche, dette «ivory crush». Tra i Paesi che finora hanno distrutto pubblicamente i propri stock di avorio ci sono Stati Uniti (già due volte), Cina, Francia, Belgio, Filippine, Kenya, Gabon ed Etiopia. Un movimento arrivato anche in Italia con il primo “Ivory Crush” a Roma, al Circo Massimo.
Il messaggio che l'Italia vuole lanciare è che il traffico illegale di avorio non è tollerato e che il nostro Paese si impegna nella protezione degli elefanti e delle comunità locali africane sfruttate da network internazionali di criminali e trafficanti. Per la cronaca La distruzione pubblica a Roma è stata concepita e organizzata dal ministero per l'Ambiente e dalla Ong Elephant Action League, in collaborazione con il ministero delle Politiche Agricole e Forestali, con l'ufficio italiano Cites e con il Corpo Forestale dello Stato. La macchina utilizzata per distruggere l'avorio è tecnicamente chiamata «Unità Cingolata per Frantumazione Primaria» ed è offerta gratuitamente dalla ditta Impianti Industriali con sede a Dalmine.
Viva gli elefanti

5.4.2016

Attenzione alla babesiosi

Finora non era praticamente mai stata registrata nel Regno Unito, ma adesso le autorità britanniche hanno lanciato l'allarme per una possibile epidemia di babesiosi, malattia mortale per i cani, dopo che alcuni casi si sono avuti nell'Essex, a nord-est di Londra. Causata da un parassita monocellulare, la malattia, abbastanza diffusa nel continente americano, pare quindi essere ora sbarcata anche in Gran Bretagna: un cane è già morto e altri tre si sono gravemente ammalati dopo aver contratto l'infezione.
Le autorità veterinarie e sanitarie britanniche ricordano come la malattia sia trasmessa soprattutto dal morso delle zecche, fastidiosi insetti che proprio in questo periodo pre-primaverile cominciano a infestare i campi e i prati. Il primo caso è stato registrato a Harlow e il Comune ha già definito una mappa di luoghi proibiti ai cani e ai loro padroni.
La babesiosi causa una fortissima anemia negli animali, portandoli alla morte nella maggior parte dei casi. L'inverno assolutamente mite di quest'anno ha facilitato la diffusione di zecche, considerando che gli esemplari adulti sono sopravvissuti al freddo e si possono ora riprodurre a pieno ritmo.

4.4.2016

Accoppiamento per salute?

"Salve dottor Minetti, volevo un parere in merito all'accoppiamento della mia Bulldog inglese di 13 mesi. Non ho nessun interesse lucrativo, ma solo la salute della mia cagnolina. E' necessario farle fare almeno un parto? vorrei capire cosa fare. Grazie Vito" Risponde il Dottor Emanuele Minetti Medico Veterinario a Milano.
"Buongiorno, non esiste evidenza scientifica che una gravidanza dia vantaggi per la salute al cane, tanto meno quando si tratta di una razza come la sua che presenta moltissimi problemi durante la gravidanza, il parto e l'allattamento.
Se non ci sono veri motivi di diversa natura lei non deve pensare ad una gravidanza come cosa utile ma ad una gravidanza come possibile rischio per la salute del suo animale. Il cane femmina presenta enormi differenze fra razza e razza, ma la differenza più grande è con la specie umana. La gravidanza nella nostra specie infatti può avere dei vantaggi per la salute - genericamente parlando ovviamente - mentre nel cane ciò non è assolutamente vero.
Pertanto se l'analisi fra rischi e benefici è a vantaggio dei primi la decisione mi pare ovvia.
Si consulti con il suo medico veterinario che conosce il suo cane bene. Cari saluti."
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

1.4.2016

Abbaia quando esce di casa

"Ho una jack Russel di 3 anni molto ubbidiente e simpatica, ma quando attraversiamo un androne per uscire si agita ed abbaia senza motivo. Le chiedo aiuto. Eva" Risponde la dottoressa Sabrina Giussani Medico veterinario esperto in comportamento animale:
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori. La piccola Jack Russel Terrier appartiene a una razza selezionata dall'uomo per individuare e afferrare gli animali nocivi come topi e tassi. Per svolgere questo lavoro, i piccoli Jack devono “accendersi” rapidamente e partire a mille: le emozioni provate sono spesso intense, al massimo livello. Ritengo che la cagnolina stia comunicando alla Sig.ra Eva che l'eccitazione emozionale legata alla passeggiata è molto intensa, forse troppo.
Perlustrare, mappare nuovi ambienti ed esplorare odori, oggetti ed esseri viventi sono fabbisogni fondamentali per il cane. Avere a disposizione un grande giardino non è sufficiente per soddisfare questo bisogno comportamentale: gli odori e gli oggetti sono sempre uguali e l'unica attività consiste nell'abbaiare ai passanti inseguendoli lungo la recinzione. La passeggiata, però, deve essere piacevole per il nostro cane e per noi: condurre un animale timoroso in una zona troppo affollata o un cane che ha difficoltà con i propri simili ai giardinetti, non favorisce lo "svago" e il "relax" ma aumenta il disagio. Consiglio alla Sig.ra Eva di realizzare passeggiate in luoghi poco affollati e silenziosi per qualche giorno osservando il comportamento della cagnolina così da comprendere quali stimoli mettono la piccola Jack Russel in difficoltà.
Un saluto a tutti e alla prossima settimana."
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