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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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19.3.2017

La rana fluorescente

Oggi vi presento una rana, ma non una qualunque, bensì la prima rana al mondo fluorescente per natura: vive nel bacino dell'Amazzonia, ha una pelle giallastra con puntini rossi che alla luce della luna si trasforma colorandosi di verde e blu elettrico. Questo fenomeno, in realtà potrebbe essere sfruttato dagli animali per comunicare con i simili della stessa specie. A indicarlo è uno studio dell'Università di Buenos Aires pubblicato sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze. La fluorescenza consiste nell'assorbire la luce a lunghezze d'onda minori per riemetterla a lunghezze d'onda maggiori
Esaminando questa piccola rana i ricercatori argentini avevano ipotizzato che potesse dare fluorescenza nel rosso perché la sua pelle contiene un pigmento verde che in certi insetti si combina a proteine che danno un rosso fluo. Al contrario delle attese, però, l'animale posto sotto le lampade a raggi Uva ha assunto una colorazione verde fluo con puntini blu elettrico. La fluorescenza verde, in particolare, sarebbe dovuta alla formazione di una molecola finora sconosciuta, contenuta nella pelle, nei tessuti linfatici e nelle secrezioni ghiandolari, aumenterebbe la visibilità della rana del 20-30% sotto i raggi della luna.
Volete vedere la rana fluorescente? Allora pronto fido.net

18.3.2017

Tale proprietario tale cane

Tale proprietario, tale cane. Sapevate che i quattro zampe percepiscono lo stato d'animo del padrone, se ne lasciano influenzare e si comportano di conseguenza. A confermarlo ancora una volta sono i risultati di un team di ricercatori austriaci che ha realizzato 132 test su cani e padroni. Risultato: «I cani possono rispecchiare alcune emozioni dei loro proprietari, in particolare ansia e negatività. A loro volta i quattro zampe se rilassati e amichevoli possono “trasferire” questo stato agli umani, aiutandoli ad affrontare situazioni di stress.
Gli studiosi hanno prelevato, campioni di saliva per analizzare i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress. Quel che è emerso, «è che i cani mostrano una diversa variabilità di cortisolo in base alla personalità del loro proprietario. Ad esempio i cani di proprietari nevrotici hanno una variabilità di cortisolo più bassa, il che sarebbe segno che non riescono a far fronte a situazioni stressanti». È dunque plausibile un “contagio” emotivo tra i due tanto che i ricercatori descrivono il rapporto cane-padrone come una diade sociale, una coppia: «si influenzano l'un l'altro nell'affrontare lo stress. In questa dinamica l'influenza del partner “umano” risulterebbe più forte».
Un'affermazione che combacia con i risultati della ricerca austriaca: i cani rispecchiano le emozioni del padrone.

12.3.2017

SOS lupo

Il lupo, e tutti quelli che lo hanno difeso, hanno avuto la meglio nel confronto fra Regioni e ministro dell'Ambiente. Le uccisioni controllate infatti saranno quasi certamente stralciate dal Piano di conservazione e gestione del lupo difeso ad oltranza da Gian Luca Galletti. Ad eccezione di Toscana e Provincia di Bolzano, infatti, tutte le altre Regioni e Province hanno costituito un fronte comune trovandosi d'accordo su un documento che chiede lo stralcio dell'abbattimento e fa una serie di proposte.
Soddisfatte anche le associazioni ambientaliste: questa posizione, commentano le associazioni, «confermerebbe quanto sosteniamo da più di un anno, cioè che il piano deve essere approvato con l'esclusione di qualsiasi possibilità di uccisione dei lupi. Ora continueremo a vigilare perché si arrivi finalmente all'approvazione del Piano Lupo, nella riunione del prossimo 30 marzo, con esclusione del capitolo relativo agli abbattimenti. Un piano definito da tutti necessario, ma bloccato da più di un anno a causa dell'intransigente posizione del ministro Galletti».

11.3.2017

Mai punire il nostro amico

Oggi al Magazine degli Animali parliamo di punizioni. Ma è giusto punire i nostri amici? E se sì come punirli? Risponde la dott.ssa Sabrina Giussani Medico Veterinario esperta in comportamento animale. Buongiorno dottoressa:
"Le punizioni, come per esempio le sgridate, le pacche, i ceffoni o l'isolamento in una stanza, sul balcone o in giardino, costituiscono spesso la regola educativa di prima scelta. Il cucciolo è sgridato fin dall'adozione poiché elimina in casa, mordicchia alcuni oggetti, tira al guinzaglio, non torna quando chiamato. Contemporaneamente compare la parola “No”, utilizzata per inibire le iniziative dell'animale sgradite al proprietario. Poiché il cucciolo crea con la famiglia umana un legame di attaccamento simile a quello tra madre e figlio, il tipo di comunicazione e il comportamento dei “genitori” è preso come modello. Il cane, diventato adulto, userà la stessa modalità per relazionarsi con i propri simili e con i proprietari: l'uso della forza e l'aggressione diventano gli strumenti per risolvere le situazioni difficili. Per favorire, invece, la collaborazione tra i membri del gruppo famiglia, è necessario gratificare il cucciolo quando agisce in modo corretto e ignorare ciò che “non va”. Le emozioni positive favoriscono e stimolano l'apprendimento."


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