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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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14.3.2016

Addestramento si o no?

"Buongiorno dottore Minetti, ho un cucciolo di pastore tedesco di 9 mesi e a maggio dovrei iniziare
l'addestramento presso l'allevamento dove l'ho presa dove dovrei lasciarla per 4 settimane lei cosa ne pensa? RingraziandoLa la saluto cordialmente. Alessandra" Risponde il dottor Emanuele Minetti, medico veterinario a Milano:
"Buongiorno, sinceramente se l'addestramento è per gestire meglio il suo cane in generale opterei per un diverso sistema di educazione con una persona che magari viene a casa sua ed insieme con lei fa un lavoro dolce, basato su metodi non coercitivi e/o violenti tipo vecchia scuola di polizia!
Inoltre tanto meno facendo stare il cane per 4 settimane in gabbia lontano da casa e dalla famiglia!
Io personalmente per esempio NON lascerei mai il mio cane per una cosa così, e per così tanto tempo, sia perchè non riuscirei a staccarmi emotivamente sia perchè avrei paura di ritrovarmi un cane diverso, non più mio. Magari un soldatino ma forse più un automa che altro.
Invece di sentire solo l'allevatore, che alleva ma magari non è un educatore certificato, cerchi un vero educatore cinofilo esperto, meglio tramite un medico veterinario specialista in medicina comportamentale: otterrà risultati migliori ed il suo cane sarà sempre il suo cane, che le vorrà bene e non avrà paura di lei.
Questa la mia opinione dopo 35 anni di professione dove ne ho viste purtroppo di tutti i colori.
Poi ognuno faccia pure come crede, ovviamente.
Cari saluti."
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
Viale Monteceneri 64 Milano
www.biessea.com

11.3.2016

Impazzisce per le femmine in calore

"Il mio labrador Zeno di 3 anni quando c'è una femmina in calore, si comporta in modo strano, non mangia per giorni, al guinzaglio è ingestibile, ulula, piagnucola ed è molto agitato. Ho pensato quindi di castrarlo perchè lo vedo sofferente. Mi chiedo se faccio la cosa giusta, Grazie Doris."
Risponde la dott.ssa Sabrina Giussani medico veterinario esperto in comportamento animale:
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori. Un cane maschio di grossa taglia, come il Labrador della Sig.ra Doris, inizia a prestare attenzione al calore di una femmina dalla pubertà. La concentrazione nel sangue degli ormoni maschili, infatti, aumenta in questo periodo. Tra la pubertà e la maturazione sociale, che avviene intorno ai due anni e mezzo in questa razza, il testosterone modifica alcune aree cerebrali originando i comportamenti chiamati sessuali secondari come alzare la gamba per fare la pipì, arrabbiarsi con alcuni cani maschi, corteggiare una femmina in calore. La castrazione chirurgica realizzata a questa età, rimette in discussione le “certezze” dell'individuo provocando un'instabilità comportamentale che potrebbe far emergere alcune “fragilità”. Inoltre, alcuni comportamenti legati al corteggiamento, potrebbero rimanere nonostante questo intervento poiché non dipendono solo dal testosterone ma anche dalle modificazioni del sistema nervoso centrale. Consiglio alla Sig.ra Doris di realizzare una visita presso un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale così che possa evidenziare eventuali “fragilità” e stabilire un percorso terapeutico mirato."

10.3.2016

Aiutali a uscirne

“Aiutali a uscirne”: con questo slogan e dati alla mano, sabato 12, domenica 13 marzo la LAV scenderà in piazza con una petizione nazionale rivolta al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, per mettere fine ai test di sostanze come fumo, alcol e droghe sugli animali. Ricordiamo che in Italia, le sostanze d'abuso vengono ancora testate su topi e ratti, quasi sempre senza anestesia. All'estero, inoltre, gli studi sulle droghe sono condotti anche sulle scimmie.
Si tratta di un approccio alla ricerca criticabile sul piano scientifico e, prima ancora, sul piano etico: basti pensare all'elevato grado di sofferenza che i test effettuati sugli animali comportano. A ciò si aggiunga che gli effetti dannosi di fumo, droghe e alcol per la nostra specie sono noti da decenni e che la sperimentazione animale è un pretesto per testare presunti rimedi alle dipendenze, con il solo risultato di arricchire le tasche di chi li produce, senza tutelare davvero chi abusa di queste sostanze, in primo luogo i ragazzi e le persone più fragili.
La LAV chiede quindi il divieto definitivo di questi test crudeli e scientificamente infondati
Prendiamo nota: La petizione si potrà firmare il 12 e 13 marzo, in centinaia di piazze italiane: trova il tavolo LAV più vicino consultando http://www.lav.it/lav-in-piazza

9.3.2016

Struzzi sgozzati per borse e scarpe

Uno dopo l'altro vengono spinti in macchinari che li bloccano, li stordiscono con scosse elettriche prima di venire sgozzati. questi sono gli ultimi istanti di vita di centinaia di struzzi brutalmente uccisi per diventare borse e scarpe vendute da molte grandi firme dell'alta moda mondiale. E non va meglio ai più giovani che vivono pochi giorni, senza mai vedere la propria madre, prima di diventare materiale per portafogli. Tutto questo emerge da un'investigazione condotta in incognito dalla sezione statunitense della Peta l'organizzazione internazionale per la difesa degli animali, che è riuscita a filmare l'interno di macelli sudafricani gestiti dai due più grandi produttori di struzzi al mondo: sono loro infatti a fornire il 75% di tutti i prodotti di struzzo a livello globale. Una volta uccisi, agli animali vengono strappate le piume per creare la superficie con i nodi a “pelle d'oca” che viene spesso usata per le borse dell'alta moda internazionale.
«Non direbbero mai da dove viene la pelle delle loro borse. Però siamo noi a fornire per i migliori gruppi del lusso. LVMH, Hermès. - spiega una delle operatrici della aziende -. Non vorrebbero che lo dicessimo, ma Hermès, sì , certo. Per la Birkin in struzzo è sempre Klein Karoo [l'azienda sudafricana n.d.r.]».
Un responsabile presso un grande allevamento di struzzi ha descritto questi animali come intelligenti, sensibili e capaci di interagire in un sistema sociale complesso. «Non sono uccelli stupidi. Ho un grande rispetto per gli struzzi - spiega l'uomo -. Come esseri umani possiamo imparare da loro».
«Peta chiede a tutti i consumatori di rinunciare alla pelle e scegliere tra i molti bellissimi accessori vegani d'alta qualità, fatti con il rispetto per gli animali».
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